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Lignano, in 5 violentano una 18enne: il padre sfonda la porta

Tragico fatto nell’estate di Lignano Sabbiadoro (UD), dove una 18enne di Udine è stata violentata da un branco di 5 ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Due di loro vengono dalla provincia di Verona, altri due sono lombardi e l’ultimo è piemontese, della provincia di Alessandria.

A tendere la trappola alla ragazza sarebbe stato proprio quest’ultimo, conosciuto nelle estati passate nella cittadina balneare friulana e con il quale aveva avuto una breve relazione.

La violenza sessuale sulla 18enne e le indagini

Il fatto sarebbe avvenuto nel pomeriggio di martedì 10, in un appartamento che il gruppo affittava ormai da qualche anno a Lignano Sabbiadoro. La ragazza, condotta lì dall’ex fidanzatino piemontese, ha raccontato alla psicologa di aver subito abusi e un rapporto completo contro la sua volontà.

Sul fatto indagano gli uomini la squadra Mobile, guidata dal vicequestore Massimiliano Ortolan, che stanno cercando di chiarire gli aspetti ancora oscuri della triste vicenda.

Sulla giovane, trasportata in ambulanza all’ospedale di Latisana, è stata disposta una visita medica, mentre sui presunti aggressori il test del dna, che verrà probabilmente effettuato nei prossimi giorni.

Il caso è seguito dalla Procura di Udine e da quella dei Minori di Trieste, che ha iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale i cinque ragazzi, tutti deferiti a piede libero.

Il ruolo dell’ex fidanzatino della provincia di Alessandria

Il giovane piemontese avrebbe avuto un ruolo determinante nello svolgimento del tragico fatto. Durante i mesi estivi trascorsi nella cittadina balneare, negli anni passati sarebbe anche stato fidanzato con la 18enne. Una relazione finita però male a causa di approcci (mai denunciati) al limite dell’abuso.

Proprio per questo motivo, secondo quanto raccontato dalla ragazza, lei avrebbe cercato di evitarlo. Nei giorni precedenti al fattaccio infatti, il ragazzo dell’Alessandrino avrebbe cercato di contattarla, ma lei lo avrebbe sempre respinto.

Così fino a quando i due, nel pomeriggio di martedì 10, si sono incontrati, forse casualmente, sul lungomare di Lignano. Nonostante lei fosse con alcune amiche, l’ex fidanzatino l’avrebbe cinta con un braccio e l’avrebbe convinta a seguirlo. Rimasta sola, sarebbe quindi stata portata all’appartamento, dove ad attenderla c’erano 3 dei 5 presunti responsabili (gli ultimi 2 sarebbero arrivati poco dopo, ad abusi iniziati).

La reazione del padre della ragazza

Dopo un’ora, la ragazza sarebbe finalmente riuscita ad uscire dall’appartamento, confidando poi ad un amico bagnino quanto le era appena capitato. Quest’ultimo le avrebbe suggerito di raccontare la vicenda ai genitori.

Seguendo il suggerimento, lei ha quindi raccontato tutto al padre che, in preda alla rabbia, si è immediatamente recato alle porte dell’appartamento dove risiedevano i 5 ragazzi.

Lì ha cercato di farsi aprire da loro, senza successo. A quel punto è entrato con la forza, buttando giù la porta. I 5, terrorizzati dall’uomo, si sono quindi barricati in una delle stanze, mentre i vicini, preoccupati dal frastuono, hanno allertato la polizia.

Le Forze dell’Ordine sono arrivate appena in tempo per fermare qualsiasi atto violento del padre, che ha quindi raccontato agli agenti il motivo del suo gesto.

I giovani avrebbero ammesso ai poliziotti di aver avuto rapporti con la ragazza, ma precisando che sarebbero stati consensuali.

Tocca ora alla Procura di Udine e a quella dei Minori di Trieste far luce sulla triste vicenda.

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