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Attacco ‘anticristiano’ in Israele, rubata croce in Terra Santa

La croce eretta in Terra Santa, a Tabgha sulle rive del lago di Tiberiade, è stata rubata. Sorgeva nel luogo in cui, secondo la tradizione e l’archeologia biblica, Gesù compì il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Come riferisce Dvhl, l’Associazione tedesca per la Terra Santa, il furto è stato scoperto il 19 agosto da uno dei religiosi della chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci. La croce era ben ancorata alla lastra di basalto dell’altare e chi l’ha divelta ha dovuto usare molta forza. Il ladro è arrivato dalla spiaggia o, forse, con un’imbarcazione dal lago. Per la dinamica dell’azione probabilmente si è trattato di una provocazione deliberata, un gesto anti cristiano, soprattutto alla luce del grave precedente del 18 giugno 2015, quando, proprio a Tabgha, fu incendiata durante la notte la chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci. Il fuoco provocò gravi danni all’edificio di proprietà dei benedettini tedeschi dell’abbazia della Dormizione a Gerusalemme. Sui muri furono ritrovate scritte in ebraico che denunciavano «il culto di idoli». Le indagini portarono, dopo un mese, all’arresto di due giovani ebrei legati al movimento di coloni ultranazionalisti denominato «I giovani delle colline», attivo dal 2013 e caratterizzato da un piglio spiccatamente anticristiano. Si trattava di Yinon Reuveni (allora di 20 anni di età) e Yehuda Asraf (19 anni). Nel 2017, al termine del processo a loro carico, Reuveni è stato dichiarato colpevole, invece Asraf, accusato di complicità, fu assolto. Il furto della Croce è stato immediatamente denunciato alla polizia israeliana.

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