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A Brindisi il megayacht di Lewis, patron Tottenham: 6 piani e campo da tennis

Sei piani di panfilo con a bordo anche un campo da tennis, costa più di 200 milioni di euro. Il megayacht Aviva è attraccato nel porto interno di Brindisi alla banchina del seno Levante ed è di proprietà di Joe Lewis, 84enne patron del Tottenham, una delle squadre di calcio di Londra allenata fino allo scorso aprile da José Mourinho. Come scrive La Repubblica, Lewis è considerato tra i più ricchi della Gran Bretagna con un patrimonio che si aggira intorno ai 5 miliardi di dollari. Il suo megayacht, sul quale l’imprenditore vivrebbe nove mesi all’anno, è approdato a Brindisi il 30 agosto e ci resterà fino al 6 settembre. L’equipaggio a bordo è composto da 25 persone. Il panfilo misura 98 metri e ha 8 cabine che possono ospitare 16 persone. La sua presenza al porto di Brindisi è gestita dalla società Luise yachting Puglia dell’imprenditore marittimo Teo Titi, che si occupa del traffico dei grandi yacht in tutta la regione. In particolar modo il porto di Brindisi si trova lungo la rotta delle grandi imbarcazioni dirette in Croazia, Grecia, Francia e Montenegro. Quest’anno, nei mesi di luglio e agosto, il traffico di lusso nei mari pugliesi è aumentato, ma gli addetti ai lavori lamentano la mancanza di infrastrutture negli approdi in tutta la regione. “La mancanza di infrastrutture per ospitare i megayacht è un problema di tutta la Puglia – spiega Teo Titi – inspiegabile visto che questo importante traffico può rappresentare una grande opportunità per l’economia del territorio. Abbiamo un limite infrastrutturale esagerato per i più elementari servizi. Solo per fare un esempio: manca l’acqua e la corrente in quasi tutti gli approdi. Questa estate abbiamo ricevuto tantissime richieste che non abbiamo potuto accogliere per la mancanza di acqua ed energia elettrica”. L’operatore marittimo lamenta un disinteresse delle istituzioni, a partire dalla Regione, in merito alla nautica di diporto. “Non c’è nessuna reale intenzione di incentivare in Puglia il traffico diportistico – aggiunge Titi – servono azioni politiche per supportare porti turisti e approdi. Al disinteresse regionale si aggiunge la più grave contrarietà a questo traffico da parte di alcune amministrazioni comunali, e tra queste c’è Brindisi. Ricordo che l’assessore all’Urbanistica Dino Borri ha detto che questo traffico d’elite non porta alcuna ricaduta positiva sul territorio”.

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