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A Gela la replica del Farm Cultural Park? | Day Italia News Gela

A Gela la replica del Farm Cultural Park?

Pubblicato il 15 Settembre, 2020

Il sindaco di Gela Lucio Greco e l’assessore Ivan Liardi domenica, 13 Settembre, sono stati ospiti presso il Farm Cultural Park di Favara, invitati direttamente dal notaio Andrea Bartoli, ideatore e patron del progetto di recupero del centro storico del comune agrigentino. Un progetto nato 10 anni fa e che oggi è la seconda attrazione turistica della provincia , dopo la Valle dei Templi.

L’occasione è stato il Farm Si Festival Architettura il cui programma prevedeva un talk sulla rigenerazione urbana, energie e strategie moderato dall’arch. Emanuele Tuccio, dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Gela.

“Siamo stati invitati a scoprire i vantaggi di questa iniziativa direttamente dal notaio Andrea Bartoli, una delle brillanti menti del progetto, – ha dichiarato il Sindaco Lucio Greco .  E’ stato davvero un bell’incontro, alla presenza di Alberto Samonà, assessore regionale ai Beni Culturali, e dell’ing. Tuccio D’Urso, dirigente del dipartimento regionale per l’Energia, ricco di spunti propositivi che ci hanno dato modo di toccare con mano questa realtà e conoscerne i vantaggi.

da sin il nostro sindaco, l'assessore regionale Samonà e il notaio Bartoli | Day Italia News Gela
Il nostro sindaco, il notaio Bartoli e l’assessore regionale Samonà | Day Italia News Gela

L’incontro sembra aver impressionato il Sindaco di Gela, tanto che il pensiero del primo cittadino è subito andato alla possibilità di replica del progetto nella nostra città:

Farm Cultural Park è un progetto che non escludiamo di fare nostro, per ridare vita a qualche quartiere di Gela. Prima di esso, infatti, -ha infatti proseguito Greco –  Favara era solo un piccolo centro rurale con un centro storico di valore ma abbandonato, i Sette Cortili erano dimenticati e sede di piccoli traffici illegali.

Adesso, grazie ad azioni mirate ad incentivare l’acquisto degli immobili ad un prezzo simbolico e alla collaborazione dei cittadini e del tessuto sociale, è una città che brilla di luce propria, pulita, colorata, dinamica, centro di saperi e cultura”.

E conclude poi: “Esattamente quello che vorremmo per Gela, in modo che anche della nostra città un giorno l’architetto e urbanista Maurizio Carta possa dire: è un acceleratore di particelle culturali!”.

Il problema però è la distanza tra il “vorremmo” e la realizzazione, perché l’attuale sindaco non è il primo e neanche l’unico ad avere questo desiderio. E qualche predecessore sembrava aver preso sul serio il percorso di realizzazione di una Farm a Gela. Poi però tutto è finito nel dimenticatoio.