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Covid, l’allarme di Andreoni: “Presto 100.000 contagi al giorno, a rischio anche i giovani”

Pubblicato il 23 Giugno, 2022

I numeri dell’ultima settimana relativi al Covid parlano chiaro: c’è stato un aumento di casi di positività del 32% sul territorio italiano a causa della nuova variante Omicron 5 che risulta essere molto più facilmente trasmissibile.

Una situazione che ha allarmato diversi virologi ed esperti italiani, tra i quali Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

Andreoni in un’intervista all’Adnkronos Salute ha commentato il preoccupante aumento dei contagi nell’ultima settimana, determinato dal fatto che sta scadendo l’effetto dei vaccini, come sottolineato da diversi virologi.

La preoccupazione di Andreoni: “Facile prevedere presto 100.000 casi di positività, a rischio anche i giovani”

“L’aumento dei contagi Covid era inevitabile ed atteso – esordisce Andreoni – e se da un lato abbiamo a che fare con un virus con una ridotta patogenicità, d’altro lato ha un’altissima capacità di diffondersi”.

Un virus meno “letale” rispetto alle precedenti varianti, ma in grado di diffondersi molto più facilmente e per questo motivo Andreoni dichiara: “Ieri ci sono stati quasi 54.000 contagi, quindi c’è il rischio che si arrivi presto a 100.000 casi al giorno, considerando la facilità di circolazione del virus e la minore attenzione alle misure di contrasto”.

A preoccupare è l’ospedalizzazione dei contagiati, al momento tenuta sotto stretta osservazione, e sulla quale il primario ha dichiarato: “A finire in ospedale non sono solo gli anziani fragili, chiaramente quelli più a rischio con Omicron 5, ma anche giovani. La malattia a volte può avere un decorso particolarmente virulento e si può avere febbre alta. Ecco perché dobbiamo continuare ad essere prudenti”.

“Utilizzate le mascherine”

Altri virologi hanno ribadito la necessità di non “rilassarsi” e di non abbassare la guardia, come Crisanti che ha ipotizzato la probabilità molto concreta di una nuova rivaccinazione per tutti in autunno, invitando ad usare le mascherine.

La necessità di usare le mascherine è stata ribadita anche da Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, pensiero sposato in pieno da Andreoni che conclude: “L’assessore ha ragione, la curva continuerà a salire e quindi dobbiamo tornare ad essere prudenti ed usare il dispositivo di protezione quando serve”. (Immagine di repertorio)