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Ecco il nuovo Montelungo

Pubblicato il 6 Agosto, 2020

Il progetto è eseguibile e la città può crederci

Qualcuno potrebbe dire che è il solito fumo negli occhi dei cittadini gelesi, qualcun’altro che non ci crede. Ma l’assessore alle Attività Produttive e viceSindaco Terenziano Di Stefano ha precisato che l’attuazione di questo progetto è prioritario per questa ammistrazione.

La partecipazione al “PO FESR 2014 – 2020 – Azione 6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati)” è del tutto strumentale a liberare risorse per altri progetti non adatti alle misure in essere.

In poche parole, il progetto era in completamento già da tempo ed il bando era in scadenza, perché non partecipare per l’assegnazione dei fondi stanziati e liberare così risorse già in cassa e quindi spendibili per altro?

Ecco quindi che questa mattina è stato illustrato in conferenza stampa dai progettisti, i bravi e convincenti architetti Giorgio e Angelo Cannizzaro, alla presenza del sindaco Lucio Greco, dell’assessore alle Attività Produttive Terenziano Di Stefano e del dirigente del settore Sviluppo Economico arch. Tonino Collura. Per cui ora si attendono solo le valutazioni del Dipartimento Regionale Ambiente e il relativo decreto di finanziamento.

Il nuovo Parco di Montelungo

Il progetto del nuovo parco di Montelungo, andrà a coprire ben 66 ettari di terreno di proprietà comunale ricadenti all’interno di aree protette, per restituirli alla pubblica e responsabile fruizioni di tutti i cittadini. Questa opera di riqualificazione, per usare le parole dell’arch. Collura, “andrebbe ad innescare processi economici paralleli e a generare flussi turistici. Per questo è un bene da restituire alla comunità e alle famiglie”.

I rischi

Per evitare errori del passato il nodo fondamentale sembra essere la gestione dell’intero Parco. Alla domanda se questa gestione potesse essere concessa ad un solo organismo privato o associazione, la risposta è stata in verità poco chiara. La regia dovrebbe rimanere al Comune mentre le singole attività saranno affidate alle associazioni che potranno organizzare momenti di incontro e socializzazione, convegni e iniziative di vario genere.

“Conservatori nella forma, avanzati nell’impiantistica”

Questo è il “leitmotiv” del progetto sia perché queste sono le direttive del PO FESR 2014 – 2020 – Azione 6.6.1 ma anche perché è la filosofia progettuale dei due architetti. Hanno infatti precisato che i materiali usati per la esecuzione del progetto di ristrutturazione della masseria sono assolutamente naturali, che rimarranno fedeli alle linee del posto per non modificare le cubature già esistenti e mantenersi così in armonia con le disposizioni normative del Piano Paesaggistico della Provincia di Caltanissetta e con le destinazioni d’uso del Parco previste dal PRG vigente.

Ma se si parla di conservazione degli spazi e dell’aspetto storico del paesaggio, ciò non toglie che saranno usate le tecnologie più avanzate per rendere autosufficiente la struttura dal punto energetico e per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente circostante.

Bisogna garantire le necessarie connessioni interne e verso la città, mettendo in relazione le zone ecologiche, gli spazi di contemplazione e fruizione del paesaggio, il memoriale della seconda guerra mondiale e tutti i servizi annessi.

Gli interventi previsti

Il dettaglio fotografico:

1) Interventi di recinzione, sistemazione accessi, percorsi e parcheggi
Verranno ridefiniti  il perimetro e gli accessi del Parco attraverso la realizzazione di una recinzione dei confini che ne limiti la permeabilità. Tutte i percorsi ricalcheranno i percorsi esistenti e, come i parcheggi e le aree di sosta, saranno realizzati utilizzando la tecnica della terra stabilizzata in modo da garantirne la solidità senza impattare sull’ambiente

2) Interventi di rinaturalizzazione e riqualificazione ambientale

Sarà realizzato un generale intervento di rinaturalizzazione in armonia con il naturale divenire degli habitat esistenti – la macchia mediterranea, la gariga e la steppa – con l’obiettivo di tutelarne il naturale sviluppo e di conservarne la specificità. Oltre all’Olivo, si prevede la piantumazione del Carrubbo e del Bagolaro. In aggiunta alle alberature a medio ed alto fusto saranno presenti diversi generi di arbusti aromatici tra i quali: la Salvia, il Mirto, l’Alloro, il Timo Capocchiuto, l’Origano, il Rosmarino, la Lavanda, Sughere e Mimose.

3) Restauro e rifunzionalizzazione della Masseria di Montelungo

4) Realizzazione di Piattaforme Belvedere e di Arredi

5) Realizzazione segnaletica


6) Interventi a favore delle attività di gestione, controllo e monitoraggio dell’area

L’assessore Terenziano Di Stefano

“E’ un progetto molto valido e faremo tutto ciò che è in nostro potere affinché a Palermo venga finanziato. Stiamo parlando di un parco su cui fino ad oggi mai alcuna amministrazione aveva acceso i riflettori. Credo molto in questo progetto perché è completo sotto tutti i punti di vista e può risollevare le sorti di quell’area mettendola finalmente a disposizione di associazioni e cittadini”.

Aggiungiamo che in verità era stata attenzionata sia dall’Amministrazione Gallo che dalla Presidenza Provinciale Collura, ma i due progetti di intervento ebbero vita breve e lasciarono molti dubbi sul reale impegno profuso per la miglioria dell’area di Montelungo.

Le conclusioni del sindaco Lucio Greco

“La città ha bisogno di svilupparsi e di risanare il proprio ambiente – ha aggiunto il sindaco Greco – e questo progetto sa coniugare entrambe le esigenze, prevedendo anche la riqualificazione di una struttura che ha una sua valenza storica, che sarà costantemente controllata per evitare atti vandalici e che, guardando all’aspetto sociale, potrà ospitare tante iniziative, oltre a darci la possibilità di donare a sportivi e famiglie un polmone verde e ampi spazi aperti in cui muoversi liberamente. Siamo fiduciosi, perchè è davvero un progetto che ha tutte le carte in regola per essere finanziato”.

In questo caso riteniamo opportuno mettere in luce come un’area parco così attrezzata sarebbe l’unica in Sicilia a ridosso di un centro urbano, ed in rete con la Riserva del Biviere, al centro delle tre aree regionali più grandi delle 13 Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia (del Cerasuolo di Vittoria, de I Castelli Nisseni, Della Valle dei Templi) potrebbe essere un volano importantissimo per l’intera economia della Città.