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In Emilia-Romagna il più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo

In Emilia-Romagna il più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo: sarà a Ravenna. Progetto Eni su decarbonizzazione annunciato dal premier Conte.

Pubblicato il 23 Giugno, 2020

In Emilia-Romagna il più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo: sarà a Ravenna. Progetto Eni su decarbonizzazione annunciato dal premier Conte.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, dopo l’annuncio dato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine degli Stati generali:”Si tratta di un progetto altamente innovativo in campo energetico e ambientale, che va nella direzione della sostenibilità e di una riconversione produttiva che guarda a quella che per noi è una priorità: la green economy. Ne esce rafforzato ulteriormente il nostro obiettivo di arrivare entro pochi mesi a siglare con tutte le parti sociali in Emilia-Romagna un nuovo Patto per il lavoro e per il clima. – continuano –

Il piano di Eni per la decarbonizzazione, attraverso la cattura e lo stoccaggio di CO2 con lo sfruttamento dei giacimenti esauriti di metano al largo di Ravenna, è un esempio di come l’economia circolare possa diventare un volano di sviluppo e di occupazione per il territorio e il Paese- sottolineano Bonaccini e Colla -. L’Emilia-Romagna è nelle condizioni di porsi come hub internazionale della transizione verso la green economy, attraverso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile, in Europa e nel mondo. Potendo contare sul ‘fare sistema’ tra istituzioni, parti sociali, operatori privati nei territori e le grandi professionalità che qui sono presenti, a partire proprio da comparto ravennate dell’energia”.

Michele de Pascale – Sindaco di Ravenna

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale in merito all’annuncio di Conte, esprime soddisfazione ma precisa:”Siamo pronti ad accogliere tutte le opportunità, ma servono serietà e progetti concreti. Ravenna con il suo altissimo know-how, le infrastrutture, le tecnologie, le competenze e le relazioni acquisite in oltre 60 anni di esperienza nella filiera energetica e dell’economia circolare, può candidarsi a rappresentare l’hub italiano della green energy, un riferimento all’avanguardia nel mondo, ed è pronta a cogliere la sfida, ma chiediamo al governo un programma chiaro e ben definito, ascolto del territorio e un coinvolgimento serio e strutturato degli stakeholder nel processo decisionale.

– continua de Pascale –

Non a caso qui è la sede di Omc e Rem, eventi internazionali sui temi dell’energia e della green economy che attirano decine di paesi partecipanti da tutto il mondo e già da diversi anni lavoriamo in coordinamento tra istituzioni, attività economiche e sindacali per fare di Ravenna un polo tecnologico di ricerca e produzione di energia sostenibile, nell’ottica di una graduale decarbonizzazione e transizione energetica. Su questo continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”.

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