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Giro di droga sul dark web, tra i clienti anche gli insospettabili: spiccano un senatore e un prete

Un attrice, un avvocato, un prete e un senatore tra i clienti dei pusher del web. Il sospetto è che le sostanze fossero usate per abusi sessuali

Nel corso delle complesse indagine adoperate dai Carabinieri e dalla Procura di Roma che hanno sgominato un giro di droga venduta sul dark web e hanno portato all’arresto di 39 persone, sono emerse alcune figure insospettabili relative ai clienti di questi pusher. Un’attrice, un professore di musica delle medie che si sarebbe fatto recapitare un pacco contenente droga sintetica direttamente a scuola, un avvocato, un medico odontoiatra, un dipendente in pensione dell’aviazione, un dipendente di banca, un funzionario dell’Ater di Roma. E ancora: un prete, un vigile urbano e un senatore. Proprio il senatore sarebbe tra gli acquirenti più assidui: “Abita davanti alla Corte di Cassazione” dice uno dei pusher. Il politico però, al momento non è ancora stato identificato.

Secondo gli inquirenti, il prete incriminato potrebbe aver utilizzato la droga per compiere abusi sessuali all’interno di una casa famiglia. L’inchiesta choc della procura capitolina svela il mercato clandestino degli stupefacienti venduti sul dark web. Sostante nuove e altamente pericolose, vendute su internet e pagate in criptovalute, recapitate direttamente a domicilio tramite corriere.

Tra i 39 arresti effettuati ieri dai Carabinieri dei Nas di Roma, c’è anche Claudia Rivelli, sorella dell’attrice Ornella Muti. La donna, in passato modella di fotoromanzi, è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacienti. Avrebbe fatto arrivare la droga dall’Olanda con cadenze trimestrali, inviandoli poi al figlio residente a Londra.

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