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Hopkinson Smith, grande icona della musica antica, giunge a Treviso nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Musica antica in casa Cozzi

29 ottobre 2021 – Hopkinson Smith, grande icona della musica antica, giunge a Treviso nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Musica antica in casa Cozzi, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dall’associazione almamusica433, con la direzione artistica di Stefano Trevisi e con il patrocinio e il sostegno del Comune di Treviso.

Il liutista newyorkese, definito dalla stampa internazionale come il «supremo poeta del liuto», «uno degli interpreti più spettacolari dei nostri giorni», sarà protagonista sabato 6 novembre alle ore 18.30, nella chiesa di San Teonisto di Treviso, del concerto Bright and Early. Musica italiana e francese per liuto dall’inizio del XVI secolo, preceduto, martedì 2 novembre alle ore 18, da una conversazione online con l’artista, sulla piattaforma Zoom, nel corso della quale Hopkinson Smith, dialogando con Stefano Trevisi, introdurrà l’ascolto del concerto e racconterà aneddoti dei suoi cinquant’anni di carriera.

Le raccolte di musica per liuto di Francesco Spinacino (1507) e di Zoan Ambrosio Dalza (1508) sono delle vere e proprie pietre miliari nella storia della musica. Uscite dal torchio della stamperia veneziana di Ottaviano Petrucci, le due raccolte contengono non solo la prima musica per liuto a essere mai stata stampata, ma anche, a parte alcune intavolature che ci sono pervenute in forma di frammenti, sono le prime vere fonti di musica per lo strumento che siano giunte a noi. Entrambe testimoniano la fioritura di una cultura del liuto nata in Italia agli albori del XVI secolo.

Ma le intavolature di Spinacino sono piene di inesattezze ed errori. Vi sono passaggi di grande coerenza dove è chiara la presenza di genio carismatico; e poi ci si imbatte in assurde non-sequitur, battute mancanti e finali in sospeso che chiedono di essere riallacciati a qualche parte. La sfida per l’interprete qui è innanzitutto ricostruire un testo coerente, chiarendo e ricostruendo in modo quanto più coerente possibile le lacune.

La musica di Zoan Ambrosio Dalza è il perfetto complemento al “Ricercare in forma libera” di Spinacino. La gran parte delle sue pagine sono direttamente ispirate dalle danze popolari che vengono da Dalza organizzate in gruppi simili alle suite. La sua energia, la capacità d’invenzione e le fioriture virtuosistiche sono sempre presenti e gli affezionati della Country Music vi ritroveranno qualcosa che ha un occasionale riferimento al Bluegrass.

Alternate alle musiche di Spinacino e Dalza, il concerto prevede la musica delle prime intavolature per liuto francesi. Le due collezioni furono stampate nel 1529 e nel 1530 da Pierre Attaignant e contengono preludi improvvisati, musiche da ballo, nonché alcune delle più belle raccolte di Chanson di sempre.

Il programma verrà eseguito su un liuto a sei cori con corde all’ottava dal 3° al 6° coro. Questa soluzione, con la sua squillante chiarezza e risonanza più brillante, deriva da una tradizione del tardo XV secolo ed è implicita nella musica stessa.

Questa ottava edizione del progetto Musica antica in Casa Cozzi, intitolata Come un mare, è dedicata a Charles Baudelaire, di cui ricorrono i 200 anni dalla nascita, racconta Stefano Trevisi, ed è ispirata ai versi del sonetto LXIX de I Fiori del Male «“La musique souvent me prend comme une mer! / Vers ma pâle étoile, / Sous un plafond de brume ou dans un vaste éther, / Je mets à la voile” (La musica spesso mi prende come un mare! / Verso la mia pallida stella, / sotto un soffitto di brume o in un vasto etere, / spiego la vela).

Calendario prossimi incontri e concerti

Giovedì 18 novembre ore 18, piattaforma Zoom

Incontro con Paola Erdas

Guida all’ascolto con l’artista e con Stefano Trevisi

Sabato 27 novembre ore 18.30, Treviso, chiesa di San Teonisto

Antonio Valente. Intavolatura de cimbalo, Napoli 1576

Concerto con Paola Erdas, clavicembalo

Biglietti concerti

Sabato 6 novembre(concerto con Hopkinson Smith): intero 20 euro, ridotto 15 euro (under 26, over 65).

Sabato 27 novembre (concerto con Paola Erdas): intero 15 euro, ridotto 10 euro (under 26, over 65).

Acquistabili anche con Carta del docente e 18 app.

Prevendita biglietti: in Fondazione Benetton, via Cornarotta 7–9, Treviso (lun–ven ore 9–13 / 14–17, e in occasione degli eventi pubblici in programma), oppure nel sito www.liveticket.it

Conversazioni online con i musicisti

Piattaforma Zoom, link per l’iscrizione nel sito www.fbsr.it

Hopkinson Smith

Nato a New York nel 1946, si è laureato cum laude in Musica all’Università di Harvard nel 1972. L’anno successivo giunse in Europa per studiare con Emilio Pujol in Catalunia e con Eugen Dombois in Svizzera. Iniziò a collaborare con numerosi gruppi da camera e progetti musicali, inclusa la fondazione dell’Ensemble Hespèrion XX.

Dalla metà degli anni ottanta si è concentrato quasi esclusivamente sui repertori solistici per strumenti a pizzico antichi realizzando alcune pluripremiate incisioni per la casa discografica Naïve (musica spagnola per vihuela e chitarra barocca, musica per liuto francese rinascimentale e barocca, musica italiana dell’inizio del XVII secolo e alto barocco tedesco).

L’incisione dei suoi arrangiamenti per liuto solo delle Sonate per violino solo di Bach, realizzata nell’anno 2000, è stata acclamata in tutto il mondo dalla stampa internazionale. «Gramophone Magazine» l’ha definita «la miglior esecuzione di questi lavori che sia mai stata fatta su di uno strumento».

Il successivo disco dedicato all’opera di Dowland (2005) ha vinto il Diapason d’Or e il New York Times lo ha definito «wonderfully personal». Nel 2009 ha vinto il Diapason d’Or de l’Année con l’album dedicato a Francesco da Milano con la motivazione «Hopkinson Smith realizza la prima registrazione che rende giustizia alla fama e all’opera di Francesco da Milano». Nel 2013 viene nuovamente premiato con il Diapason d’Or per il disco dedicato alle Suite per violoncello di Bach realizzate con una tiorba tedesca. La sua ultima fatica discografica, Mad Dog, dedicata all’epoca d’oro della musica inglese per liuto, ha vinto il Diapason d’Or ed è stata definita dalla BBC «semplicemente affascinante».

Hopkinson Smith si è esibito e ha tenuto masterclass in tutta Europa, Nord e Sud America, Australia, Nuova Zelanda, Corea e Giappone combinando lo stile di un eremita con quello di uno zingaro. Nel 2007 e nel 2009, ha tenuto concerti e workshops in Palestina sotto l’egida della Barenboim-Said Foundation e dello Swiss Arts Council. Nel 2010 ha ricevuto un premio dalla Regione Puglia con la motivazione «maestro dei maestri, massimo interprete delle musiche per liuto dell’antica Europa Mediterranea». È docente presso la Schola Cantorum Basiliensis.

«Il liutista Hopkinson Smith è uno degli interpreti più spettacolari dei nostri giorni». Der Standard, Vienna

«Hopkinson Smith è il supremo poeta del liuto» Gramophone, London

«…un grande artista del nostro tempo» Répertoire, Paris

«Il liutista Hopkinson Smith è ancora un fenomeno all’età di settant’anni. Nessuno può dare vita al Rinascimento in un modo così vivace, frizzante e allo stesso tempo malinconico come solo lui sa fare» De Standaard-Cultuur en Media, Belgium

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