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In condizioni gravi ma stabili Maurizio Sabbatino, il carabiniere di Torre Annunziata intervenuto per sventare una rapina

Ottimismo per le condizioni del brigadiere originario di Torre Annunziata.

Pubblicato il 2 Dicembre, 2021

Ha rischiato la vita per sventare una rapina in una farmacia di corso Vercelli a Torino, adesso il brigadiere dei carabinieri Maurizio Sabbatino, originario di Torre Annunziata, è in un letto d’ospedale.

Le sue condizioni al momento sono stabili e fortunatamente c’è un cauto ottimismo. Il militare, colpito da diversi fendenti, è stato ferito in organi vitali come il polmone ed il fegato. Dopo un lungo intervento è in condizioni ancora critiche, ma non sembrerebbe in pericolo di vita.

La drammatica rapina

La rapina si è verificata lunedì sera in una farmacia di Torino. I due delinquenti hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale armati di coltelli e pistole.

Il brigadiere, libero dal servizio e disarmato, si sarebbe qualificato e ha intimato ai due di arrendersi. In un primo momento sembrava che i due balordi avessero desistito, poi hanno aggredito il carabiniere sparando con una pistola, che si è poi rivelata essere uno scacciacani.

Ne è nata una colluttazione, in seguito alla quale i due rapinatori hanno accoltellato il militare più volte per guadagnarsi la fuga. Il militare, ferito, dopo poco tempo è svenuto perdendo i sensi.

Presi i due rapinatori

Oltre alla violenza brutale, ciò che sconcerta è la giovanissima età dei due rapinatori: 16 e 18 anni. Entrambi si sono costituiti poco dopo.

Il 18enne è accusato di rapina e tentato omicidio in concorso. La Procura deve decidere se convalidare il fermo o concedere gli arresti domiciliari chiesti dalla difesa.

Per il 16enne l’udienza di convalida del fermo è invece attesa per venerdì. Il ragazzo, a detta del suo avvocato, è fortemente pentito e ha agito mosso dal panico, senza essersi reso neanche conto del terribile gesto compiuto.

Una vicenda che ricorda quella di Mario Cerciello Rega, carabiniere ucciso brutalmente dai due americani Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth per una squallida questione di droga.

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