Pubblicato il 16 Aprile 2026
Raid nella notte: vittime e distruzione
La Russia ha lanciato una nuova e violenta ondata di attacchi contro l’Ucraina, causando almeno 16 morti, tra cui un ragazzo di 12 anni, e circa cento feriti.
I bombardamenti hanno colpito diverse città strategiche, tra cui Kiev, Kharkiv, Odessa, Dnipro e Zaporizhzhia, provocando gravi danni e alimentando ulteriormente la tensione nel conflitto.
Zelensky: “Nessun allentamento delle sanzioni”
Di fronte all’intensificarsi degli attacchi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello alla comunità internazionale, sottolineando che la Russia non merita alcuna riduzione delle sanzioni.
In un messaggio sui social ha dichiarato che quanto accaduto dimostra la necessità di mantenere alta la pressione su Mosca.
Pioggia di droni e missili
Secondo quanto riferito dallo stesso Zelensky, nella sola giornata precedente sono stati lanciati circa 700 droni, seguiti durante la notte da missili balistici e da crociera.
Gli attacchi hanno causato danni significativi a edifici residenziali, con vittime registrate in diverse città, tra cui Kiev, Odessa e Dnipro.
Appello alla difesa e al sostegno internazionale
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di reagire con decisione: “Dobbiamo difendere le vite con tutti i mezzi disponibili”, sottolineando anche l’importanza di continuare a esercitare pressione per raggiungere la pace.
Zelensky ha poi ringraziato alcuni Paesi per il supporto ricevuto, citando in particolare Germania, Norvegia e Italia, con cui sono stati raggiunti nuovi accordi per il rafforzamento della difesa aerea.
Infine, ha annunciato che sono in corso contatti con i Paesi Bassi per ulteriori forniture militari, ribadendo che ogni aiuto è fondamentale per salvare vite umane.

