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Ordine dei giornalisti Campania, la “denuncia” al giornalista Sparavigna. Lui si difende : “Sarà il Consiglio disciplinare a giudicare specificatamente i fatti”

Pubblicato il 14 Giugno, 2020

E’ di pochi giorni fa un comunicato di accusa da parte dell’ordine dei giornalisti della Campania. In esso, vengono rivolte accuse pesanti al giornalista Salvatore Sparavigna per avere insultato una collega del Metropolis e “utilizzato parole discriminatorie nei confronti di Antonello Sannino, segretario di Arcigay Napoli”

Ordine dei giornalisti della Campania. Il comunicato e le accuse

“L’Ordine dei giornalisti della Campania denuncia il comportamento non deontologico e segnala al Consiglio di Disciplina il giornalista Salvatore Sparavigna che sulla sua pagina Facebook ha utilizzato parole discriminatorie nei confronti di Antonello Sannino, segretario di Arcigay Napoli, e ha insultato pesantemente la collega di Metropolis Giovanna Salvati.
L’Ordine della Campania, attraverso il lavoro della Commissione Pari Opportunità composta da 15 giornaliste, svolge una dura battaglia nei confronti di chi abusa della professione utilizzando impropriamente i social network. «Il giornalista che scrive, pubblica contenuti o effettua dirette sui social ha una responsabilità maggiore ed il titolo di giornalista non legittima comportamenti offensivi della dignità altrui» sostiene Titti Improta, presidente della Commissione Pari Opportunità e segretario dell’ Ordine.«Intollerabile – aggiunge il presidente Ottavio Lucarelli – che i giornalisti insultino e utilizzino parole di discriminazione sessista o razzista”

Questo il duro comunicato dell’ordine contro il giornalista.

Sparavigna dal canto suo si difende e ha affermato, anche tramite diretta facebook, di non avere mai accusato nessuno e di non avere mi arrecato volutamente alcuna offesa alla collega o discriminazioni verso nessuno.

La difesa del giornalista napoletano.Video

“Saprò dimostrare che tutto quanto da me detto e riportato nella conversazione in diretta non è stato utilizzato – come è evidente – né con lo scopo di offendere nessuno e nemmeno aveva questo intento, ma solo per smentire ancora una volta quanto lo stesso presidente dell’ Arcigay, SAPENDO DI MENTIRE, aveva dichiarato precedentemente in un suo post , su una mia foto scoop da me realizzata nel 2014, che lui avrebbe “trovata su internet” – mentre invece l’ha scaricata dal mio profilo – e – aggiunge – “non l’avrebbe utilizzata per fini personali” pubblicandosela però prima sul suo profilo personale e poi cedendola illegittimamente – poichè a mia insaputa – anche ad un quotidiano locale- ha dichiarato. E prosegue-

Il tutto inventando offese che io avrei rivolto alla sua persona per i suoi gusti sessuali, nel chiaro tentativo di denigrarmi e sminuire le mie ragioni, l’operato di chi difende il DIRITTO D’AUTORE soprattutto dei FOTOGRAFI, il mio operato di giornalista di denuncia,con palesi bugie da me ampiamente evidenziate sia nella diretta che nei post successivi con screen eloquenti.

Solo questo è stato il mio scopo, seppur, ripeto, i toni ed alcuni termini DI ENTRAMBI. si sono alterati.- Conclude-

Per quanto riguarda, poi, le presunte offese alla collega di Metropolis, al momento non mi risultano affatto se non, scherzosamente, ho utilizzato nei suoi confronti l’appellativo di “Peter Arnett della Baia di Oplonti” per il quale potrebbe anche esserne orgogliosa.

Concludo dicendo che già in passato hanno tentato di deferirmi al Consiglio disciplinare dell’Ordine – una collega portavoce dell’ex sindaco di Torre Annunziata – e ne uscii a testa alta, cosa che non può fare né la stessa collega ma soprattutto chi, indipendentemente dalle preferenze e dai gusti sessuali, RUBA IMMAGINI DEI FOTOGRAFI PROFESSIONISTI PER SCOPI PERSONALI E SI NASCONDE DIETRO ALLE PROPRIE PREFERENZE SESSUALI PER INVENTARSI AGGRESSIONI OMOFOBE AL SOLO SCOPO DI CONTINUARE A PRESENTARSI COME VITTIMA E PALADINO DELLA LEGALITÀ’ E DEI DIRITTI UMANI.

Tutto il resto sono solo pretesti per finti benpensanti ed ipocriti da tastiera nel continuo tentativo di voler zittire chi da anni scopre il coperchio sulla tanta cacca che bolle in questa città nella quale, molti sanno ad arte mescolarla senza però farla venire a galla, inzuppando ognuno il proprio PEZZO DI TORTA”

IL DISORDINE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI E LA "PENNA" – ANZI NO – LA MATITA OMOFOBA E SESSISTA DI SPARAVIGNA.#stannacis

Pubblicato da Salvatore Sparavigna su Venerdì 12 giugno 2020

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