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Padova, Treviso, Rovigo: dodici borse di dottorato a tema vincolato per migliorare la realtà produttiva e la competitività nei territori

Pubblicato il 21 Febbraio, 2022

21.2.2022 – Promuovere e attivare i dottorati di ricerca industriale per favorire il match tra la domanda di innovazione delle imprese e l’offerta di conoscenza del mondo accademico e della ricerca. Dopo il successo delle scorse tre edizioni (2019, 2020 e 2021), anche quest’anno Università degli Studi di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Intesa Sanpaolo, Assindustria Venetocentro e UniSMART – Fondazione Università degli Studi di Padova collaborano alla promozione dell’avviso di selezione “SMART PHD: DOTTORATI IN AZIENDA” per il co-finanziamento di 12 borse di dottorato di ricerca in azienda a tema vincolato.

L’avviso, per un importo complessivo pari a 864.000 euro, vede il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Intesa Sanpaolo per un valore totale di 360.000 euro, mentre ad ogni azienda di cui verrà selezionato il progetto di ricerca, verrà richiesto un contributo di 42.000 euro in qualità di co-finanziamento dei dottorati di ricerca triennali o di 62.000 euro come co-finanziamento di borse di dottorato di durata quadriennale. Dodici borse per lo sviluppo di altrettante tematiche di ricerca e innovazione a forte ricaduta economica e sociale sui territori interessati che contemplino il miglioramento della sostenibilità ambientale, l’accelerazione dei processi di trasformazione digitale e la promozione dell’inclusione sociale.

L’obiettivo è quello di costruire e rafforzare quel “ponte” sempre più imprescindibile tra ricerca e produzione, potenziando così i benefici per entrambe.

«Anche quest’anno ringraziamo la Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo, che hanno contribuito all’erogazione di dodici borse di studio di dottorato industriale. Queste borse – dice Fabrizio Dughiero, Prorettore al Trasferimento Tecnologico ed ai Rapporti con le Imprese dell’Università degli Studi di Padova – saranno rivolte alle imprese che vorranno intraprendere dei percorsi virtuosi di ricerca e innovazione in diverse aree di applicazione e che vedranno lavorare gli studenti di dottorato in stretta collaborazione con i laboratori di ricerca di afferenza da un lato e con le aziende del territorio dall’altro. Questa è un’iniziativa alla quale l’Università di Padova tiene particolarmente e si inserisce in un più ampio percorso di avvicinamento tra il mondo dell’impresa e quello della ricerca universitaria, soprattutto in un settore della formazione che non è molto conosciuto come quello del dottorato di ricerca».

«Questo avviso di selezione è pensato per appianare i gap che affliggono il passaggio dal mondo della formazione al mondo del lavoro, creando importanti occasioni per sbocchi occupazionali di elevato standing professionale. Esso – sottolinea Gilberto Muraro, Presidente della Fondazione Cariparo – è coerente con l’impegno della Fondazione volto a sostenere e incentivare la ricerca scientifica e il suo trasferimento all’impresa, creando sinergia con le istituzioni preposte».

«La collaborazione tra mondo della ricerca e impresa deve essere al centro della crescita, sia per innalzare le competenze dei nostri giovani sia per accompagnare il sistema produttivo nella difficile transizione tecnologica, energetica – dichiara Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro -. I dottorati industriali, co-finanziati dalle imprese, ci dicono che il mondo imprenditoriale è sempre più attento alle più alte competenze che l’Università ha da offrire e questo fa la differenza. Dimostrano che le ragazze e i ragazzi che scelgono un PhD non hanno come sola alternativa la carriera accademica ma possono mettere a frutto tutti i loro studi e il loro talento nell’impresa. Questo avviso con il sostegno di Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo, nell’ambito della più ampia sinergia con l’Ateneo di Padova, ha contribuito ad avvicinare molte imprese, anche PMI, per la prima volta alla ricerca e all’Università. È fondamentale continuare in questa nuova strada, per rendere l’attività di ricerca più facilmente trasferibile alle imprese e, al tempo stesso, ampliare le opportunità lavorative di qualità, valorizzando i nostri giovani ricercatori. Il PNRR è un’occasione unica per realizzare questi obiettivi».

«Per Intesa Sanpaolo investire nella formazione dei giovani significa investire sul futuro del nostro Paese ed è per questo che siamo impegnati in un vasto sistema di collaborazione con l’Università e le imprese, esplorando sempre nuove modalità di collaborazione che, ci auguriamo, possano moltiplicarsi in futuro anche in forme più ampie – spiega Roberto Gabrielli, Direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. In particolare, con il sostegno ai dottorati di ricerca industriale, vogliamo valorizzare l’innovazione e la ricerca creando un punto di contatto e di interazione tra il mondo dell’impresa e l’Università che possa generare opportunità di crescita per i nostri giovani e di sviluppo per le nostre imprese».

Dunque non solo ricerca ma anche una grande opportunità per fare recruiting: l’avviso di selezione si configura infatti come strumento per stimolare l’individuazione di talenti ad altissima professionalità, figure essenziali e abilitanti per quelle aziende che fanno dell’innovazione di prodotto, di servizio o di processo, la propria mission per affrontare la competitività dei mercati e la ripresa post Covid.

A testimonianza dell’interesse suscitato dall’iniziativa nelle scorse edizioni, ben 44 aziende hanno presentato i loro progetti stimolando la candidatura di 402 studenti ambiziosi di cimentarsi con progetti di ricerca di reale interesse aziendale nei più diversi ambiti di applicazione: dall’Ingegneria dell’Informazione alla Medicina Molecolare, dall’Ingegneria Civile all’Animal & Food Science, dall’Economia e Management alla Brain-Mind & Computer Science, dalla mobilità sostenibile all’economia circolare.

L’avviso di selezione, reperibile alla pagina www.unismart.it/smart-phd-2022, è rivolto ad aziende aventi sede legale e/o amministrativa e/o operativa nelle province di Padova, Rovigo e Treviso.

La data ultima per la presentazione delle proposte è lunedì 21 marzo 2022.