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Palermo, elezioni: caos ai seggi, mancano decine di presidenti. Protesta della Lega

Una elettrice all’Adnkronos, fonte della notizia, ha detto: “Non ho potuto esercitare il mio diritto al voto, mi è stato negato”. Elezioni amministrative a Palermo nel caos, mancano – infatti – decine di presidenti di seggio nel capoluogo siciliano dove sono in corso le votazioni per le elezioni amministrative e dove almeno cinquanta seggi sono ancora chiusi, nonostante si voti dalle 7 di questa mattina.

Pubblicato il 12 Giugno, 2022

Una elettrice all’Adnkronos, fonte della notizia, ha detto: “Non ho potuto esercitare il mio diritto al voto, mi è stato negato”. Elezioni amministrative a Palermo nel caos, mancano – infatti – decine di presidenti di seggio nel capoluogo siciliano dove sono in corso le votazioni per le elezioni amministrative e dove almeno cinquanta seggi sono ancora chiusi, nonostante si voti dalle 7 di questa mattina. Dalla Prefettura informano che si sta lavorando per trovare una soluzione ma, alcuni cittadini, non hanno potuto votare: “Questa mattina avrei voluto esercitare il mio diritto al voto – racconta all’Adnkronos Paola Maranzano – ma non è stato possibile perché arrivata al seggio, nella scuola di via Bologni nel quartiere Boccadifalco ci hanno detto che la sezione 375 era chiusa perché mancava il presidente. Sono nel pallone perché non sanno come risolvere questa situazione. E’ passata più di un’ora e ancora il seggio è chiuso. A questo punto, io vado a lavorare. Mi è stato negato il diritto al voto e ritengo che sia gravissimo“.

Stessa situazione si è verificata al seggio di via Valverde, anche qui i cittadini non hanno potuto esercitare il diritto al voto perché mancano presidente e segretario di sezione. Intanto sono arrivate già decine di telefonate in Questura e Prefettura.

La Lega protesta

“A Palermo, dove sono in programma anche le Amministrative, in alcuni seggi non è ancora possibile votare per i Referendum per la mancanza di presidenti”. La Lega lancia un appella al Capo dello Stato e al ministro dell’Interno: “Situazione grave e inaccettabile, democrazia a rischio, è necessario allungare l’orario del voto”, fanno sapere fonti del partito.