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Ucraina morta carbonizzata a Napoli: non fu un incidente, ma un ennesimo femminicidio

Clamorosa svolta nelle indagini: fortemente sospettato il fidanzato della ragazza.

Pubblicato il 17 Marzo, 2022

Destò grande sgomento la morte di una giovane mamma ucraina in vico I Sant’Antonio Abate lo scorso 10 marzo, che perse la vita in seguito all’incendio scoppiato nel suo appartamento.

Inizialmente si pensò ad un tragico incidente. Dopo le indagini però sono emersi particolari inquietanti che fanno pensare molto probabilmente ad un femminicidio.

Gli inquirenti ritengono infatti che l’incendio sia stato appiccato di proposito dal fidanzato della ragazza, Anastasiia Bondarenko, anche lui ucraino. I carabinieri di Borgo Loreto lo hanno fermato, perché ritenuto indiziato di omicidio.

Quando è scoppiato l’incendio la ragazza era in bagno, mentre nella cucina c’era la figlia di 5 anni. Dopo l’incendio si è sviluppato un muro di fuoco proprio tra il bagno e l’uscita, quindi la donna non è più potuta uscire morendo carbonizzata.

La coinquilina della donna, con l’aiuto dei pompieri giunti poco dopo, è riuscita a mettere in salvo la piccola di 5 anni. La donna era arrivata in Italia da appena 2 mesi alla ricerca di una vita migliore, ma purtroppo ha trovato solo una tragica morte.

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