Pubblicato il 6 Marzo 2026
La richiesta di aiuto da parte degli Stati Uniti
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che gli Stati Uniti hanno chiesto a Kiev un supporto specifico per contrastare i droni iraniani Shahed nella regione del Medio Oriente.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato sul social X, in cui il leader ucraino ha spiegato di aver già dato indicazioni per fornire mezzi e personale specializzato.
Nel suo intervento Zelensky ha chiarito che saranno inviati esperti ucraini capaci di contribuire alla protezione contro questo tipo di attacchi, sottolineando il principio di collaborazione con i partner internazionali.
Secondo il presidente, l’Ucraina è pronta ad aiutare quei Paesi che sostengono la sicurezza e la difesa del popolo ucraino, rafforzando così la cooperazione militare tra alleati.
Cosa sono i droni Shahed
I droni Shahed sono velivoli senza pilota di piccole dimensioni, relativamente economici ma estremamente pericolosi, utilizzati soprattutto come armi d’attacco.
Sono stati originariamente progettati dallo Shahed Aviation Industries Research Center, un’azienda iraniana che, secondo gli Stati Uniti, sarebbe collegata al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica.
Questi droni sono diventati particolarmente noti dopo il loro massiccio utilizzo da parte della Russia nella guerra contro l’Ucraina a partire dall’autunno del 2022.
Successivamente la Russia ha iniziato a produrli direttamente sul proprio territorio, dopo aver ricevuto dall’Iran i progetti e le tecnologie necessarie.
L’esperienza dell’esercito ucraino nella difesa dai droni
A causa degli attacchi subiti negli ultimi anni, l’esercito ucraino è oggi considerato tra i più avanzati al mondo nella difesa contro i droni Shahed.
Le forze armate di Kiev hanno infatti sviluppato sistemi di contrasto e strategie operative specifiche per intercettare questo tipo di minaccia.
Con il crescente rischio di escalation nella regione mediorientale, l’esperienza maturata dall’Ucraina potrebbe ora essere utilizzata per contribuire alla protezione dello spazio aereo di altri Paesi, mettendo a disposizione competenze tecniche e personale specializzato.

