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Grotte di Stiffe, la riapertura funziona: un abbraccio (simbolico) con il pubblico

Grotte di Stiffe, la riapertura funziona: un abbraccio (simbolico) con il pubblico

Grotte di Stiffe: sono un complesso di grotte carsiche situate nel territorio del comune di San Demetrio ne’ Vestini (Aq). Si trovano all’interno del parco naturale regionale Sirente-Velino. Sono, tecnicamente, una “risorgenza”, cioè il punto in cui un fiume torna alla luce, dopo un tratto sotterraneo

Grotte di Stiffe: i risultati della nuova apertura, dopo il lockdown

Le Grotte sono state aperte al pubblico fino al giorno precedente al lockdown. Sono tornate ad attrarre pubblico dalle ore 10 del 13 giugno: l’iniziativa sta funzionando, l’andamento è molto buono. Abbiamo interpellato in argomento il vicesindaco di San Demetrio ne’ Vestini, Antonio di Bartolomeo. Queste le sue parole: “Siamo in un’area naturalistica primordiale, che l’uomo non ha intaccato minimamente con costruzioni indiscriminate. Abbiamo fatto bene a decidere di osare, tornando a incontrare il pubblico. Abbiamo vinto la scommessa. Se mancano i turisti che ci raggiungevano dall’estero, sono arrivati numerosi romani e napoletani. Sporadicamente vengono a vedere le Grotte di Stiffe anche da Toscana ed Emilia-Romagna. Ci sono stati inoltre arrivi dalla nostra regione, ma anche dalle regioni limitrofe: dalle Marche e dall’Umbria. E’ risultato potenziato, utilmente, il turismo interregionale. I dati sono incoraggianti: in cinque giorni si è trattato di un migliaio di persone, al ritmo di cento giornaliere nel fine settimana e 50-100 nei giorni feriali. Attendiamo che ritornino lombardi e veneti. Lo scorso anno ci sono state in tutto 49.000 presenze. Ora c’è motivo di essere contenti: ci si chiede che cosa accadrà in seguito. Ha un ruolo essenziale, oggi, l’incognita Coronavirus: il fattore x, dal quale non si può prescindere“.

Antonio Di Bartolomeo

Grotte di Stiffe: luoghi di natura incontaminata

La grotta ha tratto giovamento dal periodo nel quale le persone, colpite dalla pandemia, si sono ritirate nelle loro dimore? “Se è vero che la grotta ha respirato, per la mancata presenza dell’uomo, bisogna anche dire che nei periodi di altissima stagione essa è risultata ugualmente preservata: noi rispettiamo la natura. Lo dimostrano le parole che ho sentito di sfuggita, pronunciate al telefono da un turista toscano: ‘Non avevo mai visto l’Abruzzo. Qui mi sono trovato alla presenza della vera natura incontaminata: si tira in ballo spesso, per attrarre visitatori, ma non si trova quasi mai’. Bisogna pensare, inoltre, che la grotta è ampia e risente relativamente della presenza delle persone. Non c’è danno all’ambiente, anzi si capta l’attenzione del visitatore che lo ama”

Avete attratto l’attenzione dei media? “Si sono accorte di noi le reti nazionali; parleranno delle Grotte di Stiffe Sì Viaggiare e Lineaverde. Saremo in tv a metà luglio: in tempo per il picco di Ferragosto”.

Grotte di Stiffe: come cambia la visita al tempo del Coronavirus

Che cosa è cambiato a causa del Coronavirus? “In precedenza i gruppi erano formati anche da 40 individui. Ora si riducono a venti: ogni guida riesce a gestirli agevolmente e può comunicare anche con l’ultima persona della fila. C’è molta segnaletica, in grotta e all’esterno: è tutto sotto controllo. Tutti i componenti del gruppo, come appare chiaro, devono essere dotati di mascherina chirurgica e guanti: questa è l’unica regola da applicare, non resta che godersi la visita. “

Al fine di visitare le grotte non è aperta la biglietteria, ma è possibile contattare il numero +39-3337851582, oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica grottedistiffe5@gmail.com

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