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All’associazione che nei suoi tre anni di vita ha donato cibo a 4000 famiglie e solo nel lockdown ha consegnato 57 tonnellate di cibo per 600 famiglie, serve un camioncino. Si perché i volontari di Stremao Onlus che portano a domicilio generi alimentari ai concittadini in difficoltà, al momento dispongono solo di una cinquecento e una panda scassata che si ferma ad ogni viaggio.
Stremao perché la prima pratese che fu aiutata ripeteva spesso “Sono stremaa.” Si, stremata dalle difficoltà, dal non avere più un soldo tanto da far digiunare i propri figli per un giorno intero. Ma saputo della raccolta che i fondatori , Mauro De Angelis e Francesca Squilloni, avevano organizzato per i terremotati di Norcia, li chiamò per sapere se era rimasto qualcosa. Da quel momento Mauro e Francesca capirono che la miseria colpiva quotidianamente anche i loro concittadini e vollero provvedere creando una onlus.Adesso i volontari di Stremao aiutano circa cinque famiglie al giorno e fanno molto altro.

I primi tempi impacchettavano gli scatoloni di cibo nel garage di Francesca, ora hanno finalmente una sede-magazzino a Bagnolo. Sede per la quale pagano un affitto e di cui sono molto orgogliosi, un capannone dove si tengono gli alimenti, un piccolo supermercato rifornito dalle donazioni dei pratesi di buon cuore sia privati che aziende. Si raccolgono anche abiti e scarpe. Stremao adesso ha un proprio negozietto in piazza del Duomo, dove si vendono capi di abbigliamento per autofinanziarsi. Abiti in ottimo stato sia usati che nuovi tutti a 5 euro.

https://www.youtube.com/watch?v=tsOP_D7-IB0

Ma non è finita qui. La voglia di aiutare è tanta che l’associazione si è dotata di una sorta di casetta mobile per ospitare almeno una persona senza fissa dimora nei periodi invernali. Un modulo dove la temperatura interna supera di 15 gradi quella esterna. Altra iniziativa lodevole, quella dell’oliveta adiacente al magazzino che è stata allestita dopo tanto lavoro come punto di incontro, dove i soci possono prendersi una birra in compagnia a prezzi bassissimi e dare una mano per l’affitto del capannone.
Stremao ha adottato la filosofia del “ non dare del pesce a chi non ha da mangiare, ma insegnagli a pescare” non si vuole pagare le bollette, ma si aiutano le persone a trovare un lavoro perché non si ponga più il problema.

“Quando aiutiamo una persona noi sappiamo tutto di lei. Non ci muoviamo in nessun senso senza avere appurato la situazione con un sopralluogo. ” chiarisce Mauro “ Abbiamo anche provveduto a delle riparazioni. Persone con un buco nel soffitto che non sapevano come fare” L’aiuto ai pratesi è a 360 gradi. “Ci hanno accusato di razzismo perché solo i residenti nel comune , noi siamo nati per aiutare i concittadini in difficoltà e non si ha l’idea di quanti di loro hanno bisogno , non pensate solo a barboni ma noi consegniamo anche ad avvocati che non hanno lavoro.Ci sono tante situazioni diverse veramente.”
Tanti i progetti futuri per aiutare e autofinanziarsi che ancora devono prendere forma, la fantasia e l’entusiasmo non mancano e l’unico vero problema è la burocrazia: “ Il problema più grande, per noi, oltre a non avere nessun aiuto dalle istituzioni che rimediamo con le nostre iniziative, è la burocrazia, il vero male dell’Italia. Anche a Prato non si scherza. Le burocrazia è lenta da morire: mille uffici, mille fogli a starci dietro non faremmo nulla.” Commenta Mauro che ricorda che adesso l’obiettivo principale è questo benedetto furgone : “Abbiamo messo un tetto da raggiungere di 7000 euro perchè un furgone anche usato a quel prezzo per noi sarebbe già tanto” conclude.
A tal proposito è stato creato un link per le donazioni https://www.gofundme.com/f/1zwa51w7c0?utm_medium=copy_link&utm_source=customer&utm_campaign=p_na+share-sheet&rcid=355ab23ed393443eb981401c8d52dc8c
Ma chi volesse partecipare in altro modo questi sono i riferimenti di Stremao:
IBAN IT38O0306921525100000003787

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