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Autostrade e consiglio dei ministri

Autostrade, la lunga notte del Consiglio dei ministri: c’è l’accordo, i Benetton saranno fuori, entra lo Stato

Autostrade, la lunga notte del Consiglio dei ministri: ipotesi di accordo…

Genova – Nel giorno in cui si è riunito il Cdm e in cui i sindacati lanciano l’allarme per il rischio che senza opportune misure con la revoca si perdano 20 mila posti di lavoro il tormentone Autostrade si fa sempre più incandescente come la notte appena trascorsa. 

C’è l’accordo, diciamo, l’ultima ipotesi di transazione con il governo: “i Benetton saranno fuori, entra lo Stato”.

Consiglio dei ministri: la lunga notte “di passione”

E’ stato un Consiglio dei ministri infuocato durato circa sei ore e terminato alle 5,30 del mattino. Al termine della riunione i Benetton avrebbero accettato tutte le condizioni del governo: il Mit e il Mef hanno ora il mandato per definire nel dettaglio l’accordo che prevede l’uscita graduale di Atlantia da Autostrade e l’ingresso di Cassa depositi e prestiti.

Consiglio dei ministri: ipotesi di accordo

“Ci siamo: Aspi sembra aver accolto tutte le richieste del governo. Se non rispettano gli impegni presi questa notte e che sono la base per l’intesa finale, sarà revoca”. Lo affermano fonti governative al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Aspi, insieme con Atlantia, è la società parzialmente controllata dai Benetton che gestisce la rete autostradale. 

Dura la linea del premier sul dossier Autostrade e ha chiesto che Aspi accetti le condizioni sul tavolo. Dopo un duro braccio di ferro, l’accordo a cui si è giunti è quello che prevede un’uscita dilazionata nel tempo di Atlantia da Aspi entro un anno, l’ingresso di Cdp al 51% e la quotazione della società in Borsa. Conte: “Inaccettabile assenza manleva per risarcimenti del ponte Morandi”.

La partecipazione dei Benetton in Aspi dovrebbe attestarsi attorno al 10-11% : una percentuale – quella della famiglia trevigiana – che non gli consentirebbe di esprimere nemmeno un membro nel cda di Autostrade per l’Italia.

I due ministeri da un lato gestiranno l’uscita graduale di Benetton dalla società, dall’altro elaboreranno un nuovo accordo su tutti gli aspetti della convenzione. Lo si apprende al termine del Cdm. L’interlocuzione di Cassa depositi e prestiti deve iniziare entro il 27 luglio.

 

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