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Nuovi campi al Parco Albanese di Mestre

Simbolico taglio del nastro, e primi calci al pallone al parco “Albanese” di Mestre, per i campi di tennis e calcio a 5 dopo la radicale ristrutturazione di cui sono stati oggetto.

Simbolico taglio del nastro, e primi calci al pallone al parco “Albanese” di Mestre, per i campi di tennis e calcio a 5 dopo la radicale ristrutturazione di cui sono stati oggetto.

    Presente alla cerimonia, in rappresentanza della città, il presidente della Commissione consiliare Sport, Matteo Senno, in compagnia di Amedeo Zago e Massimo Musitelli, rispettivamente presidente e direttore generale della Fenice, l’associazione sportiva che gestisce gli impianti e ne sta curando il maquillage.

    L’intervento presentato quest’oggi, riguarda i campi 3 e 4, completamente rifatti, per una spesa complessiva vicina ai 40.000 euro. Altri lavori in corso di completamento sono stati compiuti sul campo 2 (con un intervento di rigenerazione), sugli spogliatoi, e sul bar interno per i soci, che sarà ufficialmente aperto da lunedì prossimo.

    “E’ l’ennesima dimostrazione – ha osservato Senno – di quanto possa rivelarsi vincente la collaborazione tra privati, associazioni e Amministrazione pubblica. Il Comune, in particolare, ha a cuore questo parco, che deve tornare sempre più ad essere un luogo di svago e di socialità. Questo è un altro tassello di un lavoro composito: ricordo ad esempio la copertura della pista di pattinaggio, o i lavori per riaprire le Teatro al Parco. E non ci fermeremo certo qui.”

    Altri progetti in cantiere riguardano la realizzazione di tre campi da beach volley, nonché la radicale sistemazione dello spazio ora occupato dal campo di calcio in erba, che dovrebbe ospitare due campi da calciotto in sintetico.

    “L’Amministrazione comunale – ha sottolineato ancora Senno – crede molto nello sport, come strumento non solo di divertimento e attività fisica, ma anche di educazione. In questi cinque anni sono stati infatti spesi per gli impianti comunali complessivamente quasi 20 milioni di euro. E siamo anche molto vicini alle società, in difficoltà, in seguito alla pandemia: ricordo che per il 2020 le abbiamo esentate dal pagamento dei canoni di affitto e dalle spese di gestione degli impianti.”

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