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Il punto esclamativo? E’ stato inventato a Urbisaglia

Il punto esclamativo? E’ stato inventato a Urbisaglia. L’ha creato Alpoleio, come ormai molti studiosi ammettono

Può darsi che il punto esclamativo sia nato dal punto interrogativo. O forse sia nato nelle oratorie dell’ars dictanti bolognese nel Duecento e Trecento. Quello che però appare più certo è che il “punctus admirativus” è stato inventato a Urbisaglia, a pochi chilometri da Macerata.

Iacopo Alpoleio, intorno al 1360, nel “De ratione punctandi” lo include tra gli otto segni da lui classificati e ne rivendica l’invenzione. Fatto che gli riconosceranno numerosi studiosi.

“L’exclamativus” non è stato creato nè da Coluccio Salutati nè tantomeno da Petrarca. Fino al Cinquecento il punto in questione si mette poco in evidenza, trovando posto solo in qualche trattato minore.

Ne “L’arte del puntar gli scritti” di Orazio Lombardelli (1585) un paragrafo è dedicato al punto “affettuoso”: “un punterello con virgoletta sopra, non torta, ma distesa”.

Chiarezza la fa il Professor Francesco Novati, che in una celebre prolusione letta nel 1908 al Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, commentò: “Per essere schietti, Alpoleio sembra a noi il più autorizzato di tutti (all’invenzione ndr)… E’ oggi un ignoto; l’oblio ne ha ricoperto il nome, soffocata la fama”.

E ne racconta pure le scarse fortune: “Pure fu uno di que’ disgraziati cultori delle lettere umane, fioriti a cavaliere del sec. XIV e del XV, i quali vagavano per la penisola, offerendo le loro lodi, i begli esametri sonanti, in cambio di un tozzo da sfamarsi, d’un cencio da coprirsi… Jacopo aveva in gioventù scritto gran numero di poemi; ora, vecchio e stanco, non bramava se non un piccolo asilo all’ombra della signoria malatestiana…”. Povero sì, ma grande inventore.

E così Urbisaglia, grazie al suo genio, è diventata unica al mondo “Città dello Stupore” (di cui francamente hanno bisogno tutti). Il logo è un punto esclamativo.

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