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Gatto salvato a Coppito, sta bene: la fine di una travagliata vicenda

Gatto salvato a Coppito, sta bene: la fine di una travagliata vicenda

Si è conclusa positivamente la vicenda del gatto che si trovava in via Leonessa, a Coppito, e miagolava disperatamente, perché lasciato per giorni senz’acqua e senza cibo: era in serio pericolo di vita. Il felino era entrato in un garage e si era trovato intrappolato. I volontari si sono attivati immediatamente. Dapprima si è tentato di alimentarlo attraverso le fessure della porta con una cannuccia, ma poi il cancello è stato chiuso. Si è tentato il tutto per tutto per salvare il gatto: una soluzione sarebbe stata trovata. Sull’idea estrema di rompere i cardini, per poi ripristinare la serratura, di andare in massa a salvarlo, è prevalso il buon senso e sono state procurate le chiavi. Due signore le hanno recuperate in Molise, previo accordo con le Forze dell’ordine. L’Oipa di L’Aquila ha dato il proprio contributo. Sono stati interpellati i Carabinieri, i Vigili del fuoco, la Asl Veterinaria, la polizia, le guardie zoofile. Un intervento corale, a sostegno dell’animale in difficoltà: un risultato per chi ritiene che l’uomo non sia l’unico padrone della Terra.
Il magistrato ha rigettato la richiesta di risolvere la situazione per ben due volte, poiché l’animale non era ancora morto. Secondo l’articolo 54 del Codice penale, peraltro, lo stato di necessità “viene esteso agli animali quali esseri senzienti tutelati dalla legge”. Alla fine, ottenute le chiavi, i volontari hanno salvato il gatto e lo hanno fatto visitare da un veterinario, lo hanno dissetato e nutrito. E’ bianco e tigrato chiaro, buono e socievole. E’ in buona salute e presto sarà adottato: ha trascorso, tuttavia, giorni difficili. Tutto è bene quel che finisce bene.

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