« Torna indietro

scala dei turchi -sicilia

Sicilia, Sardegna, Liguria e Puglia: tra le top 10 delle spiagge italiane più popolari su Instagram

Le top 10 delle spiagge italiane più popolari su Instagram: ecco quali

Spiagge – Tra le tante emergenze “post-Covid” che stanno mettendo in ginocchio l’Italia, la riscoperta del turismo nel Belpaese, delle spiagge del mare nostrum è, indubbiamente, l’effetto più evidente e apprezzabile.

Spiagge
Immense ed assolate
Spiagge già vissute
Amate e poi perdute
In questa azzurrità
Fra le conchiglie e il sale
Tanta la gente che
Ci ha già lasciato il cuore

Spiagge, il grande successo Spiagge, che ha dominato i juke-box nell’estate del 1983, e resta uno dei classici di sempre di Renato Zero.

Spiagge, quelle di Sardegna e Sicilia conquistano, oggi, la top 10 delle destinazioni turistiche italiane più popolari su Instagram. Lo afferma Holidu, motore di ricerca per case vacanza, che ha analizzato gli hashtag nel popolare social network. Mete ambite tra i turisti, tanto da dominare nella classifica delle dieci spiagge italiane più condivise su Instagram.

Classifica delle spiagge più popolari su Istagram

La regina della classifica è Scala dei Turchi in Sicilia, la meravigliosa falesia, che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, situata tra due spiagge di sabbia finissima; è diventata nel tempo un’attrazione turistica sia per la singolarità della bianca scogliera, dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita grazie ai romanzi de il commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Con 108.200 hashtag è di gran lunga la spiaggia più condivisa su Instagram.

Al secondo gradino del podio, invece, è occupato da una spiaggia sarda: si tratta di Costa Rei sulla costa sud orientale, con 75.277 hashtag. Raggiungere Costa Rei, significa percorrere uno dei territori più suggestivi della Sardegna, lungo un’emozionante strada panoramica che regala una sequenza ininterrotta di scorci incantevoli: il Sarrabus.

Ma ad avere conquistato la top 10 delle spiagge più popolari su Instagram ci sono altre tre spiagge sarde: si tratta di Cala Mariolu in Ogliastra, al settimo posto con 48.094 hashtag; Porto Giunco a Villasimius, all’ottavo posto con 39.364 hashtag; e Cala Goloritzé nel golfo di Orosei, decima con 19.120 hashtag.

A completare il podio ci pensa, però, la Liguria: la Baia del Silenzio, un luogo da sogno vicino a Sestri Levante, definita anche la città dei due mari, divisa tra la Baia delle Favole, dove è stato ricavato il porto turistico, e, appunto, la magica Baia del Silenzio. Da sempre fonte d’ispirazione per letterati, scrittori e scienziati, la Baia del Silenzio è considerata uno dei luoghi più incantevoli della Riviera Ligure. Numerosi illustri ospiti vi soggiornarono: lo scrittore Hans Christian Andersen, il compositore Richard Wagner, lo scienziato Gugliemo Marconi, che a Sestri compì numerosi esperimenti nell’omonima Torre Marconi, ed infine Arthur Van Schendel, celebre scrittore olandese che a partire dal 1921 cominciò a trascorre a Sestri lunghi periodi con la famiglia, nella maestosa Casa Bianca, affacciata proprio sulla Baia. Non a caso, infatti, si è posizionata al terzo posto con 40.300 hashtag.

Molto ben posizionata è anche la Puglia, che si piazza in quarta, quinta e sesta posizione con dei meravigliosi angoli di paradiso: nell’ordine si tratta di Punta Prosciutto (34.965 hashtag), Porto Selvaggio (34.117) e Grotta della Poesia (28.130).

Infine, al nono posto troviamo di nuovo la Liguria con la spiaggia di San Fruttuoso di Camogli, con la storica Abbazia alle spalle, un gioiello incastonato in un’insenatura nel promontorio di Portofino, a metà strada tra Camogli e Portofino, che vanta un’acqua cristallina e incontaminata. Siamo infatti nel Parco Naturale Regionale di Portofino, di fronte all’Area naturale marina protetta di Portofino e, non sorprendono i 24.389 hashtag: niente male per un luogo raggiungibile solo in battello o dopo una lunga camminata.

Lo “sboom” dell’industria delle vacanze, da sempre un fiore all’occhiello del “made in Italy”, è, in effetti, ancora più accentuato nel post lockdown e confermato dall’indagine di Holidu.

Edizioni

x