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Fake news e scuola, la precisazione del Ministero dell’Istruzione

In un mondo in cui l’informazione, quella seria e ‘certificata’, è stata quasi cancellata da anni di politiche ‘anti-giornalistiche’, le fake news (notizie finte, ma che sembrano vere, scritte apposta per ingannare chi legge) sono ormai la normalità contro la quale l’utente medio di internet deve convivere.

Se si hanno i giusti mezzi per analizzare e comprendere, alle volte ci scappa anche la risata, ma non tutti hanno il tempo ed il modo di approfondire, per cui molti (purtroppo la maggioranza), abbocca con tutta la lenza anche alla più assurda delle stupidaggini.

In questi giorni, poi, la commistione covid 19-genitori-scuola ha prodotto un ‘mostro’, vero e proprio, tanto che lo stesso Ministero dell’Istruzione, sulla sua pagina facebook, è stato costretto a correre ai ripari, precisando quanto segue.

“Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente.

Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile “al ritorno al proprio domicilio” e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”.

Insomma, facciamo attenzione a quello che leggiamo. Soprattutto se l’argomento ci sta a cuore, cerchiamo di approfondire.

Purtroppo quella delle fake news è un’azienda. Più ci si casca, più queste persone si arricchiscono, e più fake news mandano in giro.

L’unico modo per curare il virus delle fake news, quindi, è riconoscerle, mantenere il ‘distanziamento informatico’ (quindi non condividere) e usare la mascherina. Quella, in questo periodo, serve sempre.

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