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Tragedia da Covid: il dramma del ristoratore di 44 anni e la risposta della politica

Risposta unanime al dramma del ristoratore di Santa Croce. Ad iniziare dal sindaco Diego Nardella

Tragedia da Covid: risposta unanime al dramma del ristoratore di Santa Croce.

Ad iniziare dal sindaco Diego Nardella: «Sono sgomento e addolorato per la scomparsa del nostro concittadino che a 44 anni si è tolto la vita. Ora più che mai dobbiamo essere uniti e solidali, vicini ai nostri cittadini, a partire dai lavoratori e dagli imprenditori della nostra comunità. È il momento del silenzio, del raccoglimento e del rispetto per il dolore dei familiari dell’uomo, come richiesto da loro stessi».

Il sindaco, insieme all’assessore allo sviluppo economico, ha fatto visita a un familiare del defunto per portare la vicinanza dell’amministrazione.

«In questo momento vogliamo ribadire la volontà di stare vicini – sostiene il sindaco – a chi si sente solo e fragile in una fase economicamente e socialmente molto delicato e piena di incertezze. E’ la solitudine la prima avversaria di tanti imprenditori in un momento di difficoltà come questo».

Tragedia da Covid tanto che «Mi auguro sinceramente che non venga fatta nessuna strumentalizzazione di questa drammatica storia – aggiunge -. In settimana parleremo con le associazioni di categoria, ogni iniziativa pubblica e istituzionale legata alla scomparsa del giovane imprenditore sarà anzitutto condivisa con i familiari e con loro».

«Alla famiglia, ai colleghi e agli amici va il cordoglio più sincero mio e di tutta l’amministrazione comunale» conclude il sindaco.

Dramma sottolineato anche dall’assessore al Commercio. «Grande dolore per il tragico gesto del ristoratore fiorentino in un momento difficilissimo. Sono vicino alla famiglia e ai suoi collaboratori e amici ai quali va il mio cordoglio più sentito. La città si stringe attorno alla comunità di Santa Croce e agli operatori economici e lavoratori duramente colpiti dall’accaduto». Così l’assessore al Commercio in merito alla morte del ristoratore di Santa Croce.

Tutti al fianco del ristoratore. «Sono profondamente addolorata dalla notizia del suicidio, ieri, di un ristoratore del centro di Firenze. Il mio primo pensiero va alla famiglia, cui rivolgo le mie condoglianze.  Siamo di fronte a un dramma umano e imprenditoriale che nessun politico deve permettersi strumentalizzare, ma che impone una riflessione. L’emergenza economica senza precedenti che stiamo vivendo, in particolare nelle città d’arte, impone soluzioni straordinarie».

Tragedia da Covid e «Una delle principali preoccupazioni per ristoratori e commercianti, ad esempio, è rappresentato dagli affitti dei locali. Io credo che la Regione dovrebbe farsi garante di un accordo tra commercianti e proprietari dei fondi commerciali per una rimodulazione dei canoni di locazione, che devono essere legati agli incassi degli esercizi».

«È impensabile che il titolare di un negozio del centro di Pisa, ad esempio, paghi lo stesso affitto oggi che fa un decimo degli incassi rispetto al pre Covid. La Regione dovrebbe mettere a un tavolo le associazioni di categoria e puntare un’intesa, a costo di sostenere parte dei mancati incassi dei proprietari con fondi propri». Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 Stelle.

Anche Confartigiano chiede misure per non arrivare a simili drammi. «Questa tragedia è indubbiamente la testimonianza delle estreme difficoltà che stanno vivendo gli imprenditori in questo momento. Tanti investimenti fatti, magari proprio nel periodo che anticipava la pandemia e il successivo lockdown, tanti sogni infranti, tante vite travolte da questo ciclone.

E qualcuno purtroppo da solo non ha la forza di fronteggiare queste difficoltà con il rischio, come in questo caso, di giungere a gesti estremi. Confartigianato Firenze esprime le condoglianze e tutta la vicinanza alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Luca. Ci sono purtroppo poche cose da aggiungere in un momento come questo.

L’invito è quello di tenere duro, cerchiamo di uscire insieme da questo difficile periodo, attraverso il sostegno di tutta la comunità e trovando la forza di resistere». E’ quanto dichiarato da Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze, che commenta così il suicidio del ristoratore avvenuto a Firenze.

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