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Traghetti, crollo quasi totale del settore. A Genova oltre 500 mila prenotazioni in meno

Traghetti, crollo quasi totale del settore a Genova…

L’emergenza sanitaria epidemiologica da COVID-19 ha inevitabilmente lasciato un segno pesante sugli arrivi e le partenze nel porto di Genova verso le mete estive più gettonate come Sardegna, Corsica e Sicilia.(si apre in una nuova scheda)

Il crollo, quasi totale del settore, è stato importante e i primi dati parlano di oltre 500 mila prenotazioni in meno tra giugno e settembre rispetto all’anno scorso. I traghetti risultano spesso semi-vuoti. Quella di quest’anno è, senza dubbio, un’estate da dimenticare, dal punto di vista turistico, per le compagnie di navigazione.

C’era una volta e oggi non c’è più…

L’Italia torna a muoversi, stazioni marittime meno affollate e le lunghe code ai traghetti sono, paradossalmente, un nostalgico ricordo che, potendo riscrivere la storia degli ultimi sei mesi, vorremmo, addirittura, rivivere, oggi.

Traghetti: la scelta di non effettuare i tamponi ai passeggeri di ritorno dai paesi a rischio

Intanto, fa discutere, la decisione di non effettuare i tamponi ai passeggeri provenienti dai paesi a rischio come, invece, avviene nello scalo di Civitavecchia: “Le procedure adottate al porto di Genova sui passeggeri provenienti dalla Spagna e sbarcati nello scalo ligure sono quelle rispondenti all’ordinanza del  ministero della Salute del 12 agosto scorso.” Lo precisa l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale in una nota.

Inoltre, a margine della stessa:”Considerati i profili organizzativi in capo alle autorità sanitarie competenti allo svolgimento dei controlli, nonché le ricadute operative sull’attività portuali, i test molecolari o antigenici vengono effettuati dalle aziende sanitarie competenti per territorio sulla base della residenza dei passeggeri. Gli stessi sono obbligati a fornire al vettore prima dell’imbarco le informazioni previste dal dpcm del 7 agosto, sono sottoposti a misura della temperatura al momento dell’imbarco, sono tenuti a segnalare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente l’ingresso nel territorio nazionale rimanendo in  isolamento  fiduciario  in attesa di sottoporsi a test da eseguire entro 48 ore. Le procedure di legge adottate nel porto di Genova, viene aggiunto, sono le medesime messe in atto nei porti nazionali interessati dal maggiore traffico soggetto alle disposizioni dell’ordinanza del 12 agosto, quale il traffico proveniente dalla Grecia e diretto ai porti adriatici.”

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