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Il corteggio storico dell’8 settembre 2020, voluto per non abdicare alla paura

È stata presentata questa mattina in Palazzo comunale l’edizione 2020 del Corteggio Storico dell’8 Settembre. Un’edizione fortemente voluta dal Comune e dalla Diocesi di Prato per mantenere il filo della tradizione e non abdicare alla paura, pur nel rispetto delle normative anti-Covid e del divieto di assembramento.

Ad illustrare il programma di quest’anno sono stati il sindaco Matteo Biffoni e il vicario generale della Diocesi di Prato Don Nedo Mannucci.

L’Amministrazione comunale si è impegnata al massimo per la realizzazione del Corteggio, dedicandolo in particolar modo a tutti coloro che hanno prestato la propria opera per gli altri nella Protezione civile e nella sanità: a loro durante la serata saranno consegnate le onorificenze del Comune.

Quest’anno il Corteggio Storico non sarà aperto al pubblico, ma ci saranno solamente 150 posti per le rappresentanze istituzionali e gli addetti ai lavori. Per garantire però il coinvolgimento dei cittadini, l’intera serata sarà trasmessa in diretta da Tv Prato. 

“Abbiamo voluto, nonostante tutto, festeggiare l’8 settembre. – ha precisato il sindaco Matteo Biffoni . Per la nostra città è una festa civica e un momento religioso molto importante e si farà anche quest’anno, ovviamente nel rispetto delle normative anti-Covid. Non ci sarà il classico Corteggio Storico, ma abbiamo voluto comunque mantenere la presenza dei gruppi folcloristici e il momento dell’Ostensione del Sacro Cingolo. E’ un’edizione particolare perché cogliamo l’occasione per rendere omaggio a coloro che hanno messo a repentaglio la propria salute per aiutare la popolazione durante l’emergenza Covid, la Protezione civile e il Sistema Sanitario locale. Sarà sicuramente un 8 settembre diverso ma questo è il massimo che potevamo fare per le condizioni in cui siamo. Precauzioni e attenzioni pur non rinunciando alla festa più importante della nostra città, al Sacro Cingolo e alla celebrazione della Madonna”.

Il Corteggio Storico si conferma la festa civile, religiosa e tradizionale più importante per la città di Prato.

Il Programma:

Il Corteggio. Alle 20.15 il Gonfalone, i Valletti e le autorità partiranno da piazza del Comune per dirigersi in via Guasti, via Muzzi e Largo Carducci. In via San Michele li aspettano i 10 gruppi storici che formeranno la sfilata e insieme si dirigeranno in piazza del Duomo alle 20.30.

Gruppi storici presenti. Gruppo Storico di Montemurlo, Compagnia dell’Aringa, Aquila Bianca (nuovi), Gruppo Storico di Carmignano, Compagnia de’ Valcento (scherma medievale – nuovi), Società della Miseria, Gruppo Storico Il Drago – Pro Loco La Querce (nuovi), Terra di Prato (nuovi), Palla Grossa, Alfieri e Musici della Valmarina (sbandieratori). Non saranno presenti né le delegazioni straniere né le città gemellate.

Onorificenze. Verranno consegnate i Gigliati d’Oro a Paolo Diani, coordinatore del volontariato della Protezione Civile e a Paolo Morello Marchese, direttore della Asl Toscana centro in rappresentanza delle associazioni che fanno parte della Protezione Civile e delle categorie sanitarie, Società della salute, Ordine dei Medici, degli Infermieri e dei Farmacisti che in questi mesi di emergenza hanno messo a rischio la vita nella lotta al Covid per il bene della collettività.


Momento musicale. Ci sarà anche una performance musicale della cantautrice pratese Amara e del cantautore Simone Cristicchi. Gli artisti si esibiranno con due brani a testa per omaggiare la città e per ringraziare gli operatori sanitari e della Protezione civile. Poi canteranno insieme il canto “Dall’aurora tu sorgi più bella”.

La giornata di festa.  La festa della Natività di Maria, conosciuta a Prato con il nome di «Madonna della Fiera», inizia il mattino di martedì 8 settembre alle 10,30 in cattedrale con la celebrazione del Solenne Pontificale. Presiede monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, concelebrano il vescovo Giovanni Nerbini e il clero diocesano. È tradizione infatti che la messa dell’8 settembre venga celebrata da un ospite. Assisterà alla celebrazione il cardinale Ernest Simoni.
Al termine della Messa, sul sagrato della cattedrale, ci sarà l’offerta dei ceri alla Madonna del Sacro Cingolo da parte del Comune di Prato.
Alle 17 la recita del Rosario e il canto dei Vespri solenni.

Alle 18 verrà celebrata la Messa da monsignor Giovanni Nerbini. La Sacra Cintola sarà esposta alla venerazione dei fedeli dalle 15 alle 18 di domenica 6 settembre, dalle 15 alle 17 di lunedì 7 e per l’intera giornata dell’8. Sarà possibile entrare nella Cappella e fermarsi davanti al Sacro Cingolo per un breve momento, ma senza poter toccare né baciare la reliquia. La tradizionale Ostensione è in programma per l’8 settembre alle 22.30 dal Pulpito del Duomo.

Spettacolo di luci. Per concludere la festa dell’8 settembre, che quest’anno non prevede i tradizionali fuochi d’artificio, ci sarà un gioco di luci laser. I proiettori verranno posizionati all’angolo del Duomo nel cortile del Palazzo vescovile e punteranno sulla piazza e in aria; i raggi di luce laser saranno accompagnati da musica.

In preparazione alla festa sono in programma i pellegrinaggi in cattedrale. Ogni giorno, alle 17,30 ci sarà la recita del Rosario e alle 18 la celebrazione della Messa all’altare maggiore della cattedrale e al termine la processione verso la Cappella del Sacro Cingolo con omaggio alla reliquia mariana. Quest’anno i pellegrinaggi sono animati dalle comunità religiose maschili presenti in Diocesi: Comunità dei Francescani Minori (1 settembre), Ricostruttori nella Preghiera (2 settembre), Congregazione dell’Oratorio (3 settembre), Istituto del Verbo Incarnato (4 settembre) e Comunità dei Sacramentini (7 settembre). Martedì 8 alle 7,30 pellegrinaggio della parrocchia di San Lorenzo a Campi Bisenzio e alle 8,30 pellegrinaggio a piedi, con partenza dalle rispettive chiese, delle comunità parrocchiali di San Pietro e della Visitazione a Galciana.

La serata sarà trasmessa in diretta da Tv Prato, canale 74 del digitale terrestre o sul sito web.

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