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Nessun vaccino fino a metà del prossimo anno. Catastrofe umanitaria nei campi profughi greci

Nessun vaccino fino a metà del prossimo anno. Catastrofe umanitaria nei campi profughi greci

Niente vaccini fino a metà del prossimo anno, come ha confermato la portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Harris: “Questa fase 3 richiede più tempo perché dobbiamo vedere quanto il vaccino sia veramente protettivo e quanto sia sicuro”.

In Francia chiuse 22 scuole a causa del Covid. Settemila nuovi casi, una cifra incredibile, aumentano anche i pazienti in rianimazione e il tasso di positività arrivato al 4,4%.
Misure restrittive sono state annunciate a Madrid, entreranno in vigore lunedì per almeno 15 giorni. In Spagna i casi sono oltre 3mila. Tra le restrizioni, vietati assembramenti superiori alle dieci persone, sia in pubblico che in privato.

Dimezzata la capacità dei bar e l’obbligo sarà di stare distanziati un metro e mezzo almeno. Riduzione anche del numero delle persone che possono partecipare a funzioni religiose, matrimoni o comunioni. Alcuni hotel si convertiranno in centri medici nel caso la pandemia dovesse “debordare”.

Quattro milioni di casi in Brasile, che forse ha raggiunto il suo picco, anche se i medici non si sbilanciano. Più di 12mila nuovi contagiati nelle ultime 24 ore in Argentina e 245 morti, una cifra mai raggiunta negli ultimi tempi. Anche in Messico il Covid sta facendo importanti danni.

Catastrofe umanitaria possibile nei campi profughi di Lesbo. Si rischiano centinaia e centinaia di vittime. E’ gente che vive già in condizioni estreme. Oxfam e Greek Council for Refugees hanno lanciato l’allarme per i 12mila che vivono nell’hotspot (ideato per soli 3mila)  senza acqua e servizi igienici adeguati. Anche Medici senza Frontiere ha denunciato la situazione, parlando di “quarantena sconsiderata e potenzialmente molto pericolosa per i migranti e richiedenti asilo del campo di Moria”. Non ci sono strategie.

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