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In Germania (da Macerata) per insegnare l’integrazione. Attraverso la scienza linguistica

In Germania per insegnare l’integrazione. Attraverso la scienza linguistica

“La prima lingua non può essere mai soppressa”. A dirlo è una punta di diamante dei nostri, purtroppo più numerosi, cervelli che espatriano. Jacopo Torregrossa, 37 anni, maceratese doc, è ora titolare della cattedra in Multilinguismo e acquisizioni delle lingue seconde nella prestigiosa Goethe Universitat. I suoi studi hanno aperto importanti spiragli nella comprensione di quanto sia importante il bilinguismo per i bambini in fase di crescita.

Con l’intuizione, valorata da lunghi anni di ricerche di Torregrossa e dei suoi assistenti, che le “categorie astratte” della prima lingua sono fondamentali per essere applicate alla seconda, il docente ha di fatto messo un punto fermo nella comprensione dei fenomeni migratori. Tradotto in altri termini, la scienza dice che senza la lingua madre e magari strutture ad hoc il processo d’integrazione è monco.

Torregrossa vive da tempo a Francoforte. Tutto il suo “viaggio” nel multilinguismo cominciò con un suo studio intitolato “The effect of balanced biliteracy” nel 2017. Ma Jacopo è stato anche nominato docente a 32 anni. In Italia sarebbe quasi impossibile. “In Germania ci sono molte opportunità di lavoro e la vera possibilità di farsi un percorso proprio” dice. Che porta a questi risultati di cui andiamo fieri.

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