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BMA 2020: intervista a Laurino, il vincitore

BMA 2020: intervista a Laurino, il vincitore della quarta edizione del Bologna Musica d’Autore, festival rivolto a giovani cantautori emergenti nella scena musicale italiana, promosso e organizzato da Fonoprint.

BMA 2020: intervista a Laurino, il vincitore della quarta edizione del Bologna Musica d’Autore, festival rivolto a giovani cantautori emergenti nella scena musicale italiana, promosso e organizzato da Fonoprint.

La finalissima che si è tenuta lo scorso 17 settembre, ha visto sfidarsi sul palco in Villa Angeletti, Blumosso, Laurino, Beatrice della Casa, Libero Reina, Dheli e Subconscio.

Per la prima nella storia del Bologna Musica d’Autore un solo artista si è portato a casa tutti i premi in palio. Premio per il miglior testo, miglior performance e vincitore assoluto, infatti, sono andati al cantautore veronese Laurino con cui ho scambiato quattro chiacchiere.

laurino
Laurino vincitore Bologna Musica d’Autore 2020. Foto pagina ufficiale FB BMA.

Quali emozioni hai provato al momento dell’annuncio della tua triplice vittoria? Che esperienza è stata il BMA dal punto di vista professionale e umano?

Non me l’aspettavo affatto, anzi pensavo pure di aver suonato male. C’erano altri artisti in gara davvero validi con ottime canzoni e ottimo sound, non pensavo avrei vinto tutti e tre i premi del BMA. Quando c’è stato l’annuncio non ho capito più niente, mi sembrava assurdo, avevo una percezione dentro di me così grande di aver fatto male che ottenere un riconoscimento che diceva il contrario mi sembrava quasi da pellicola.

Il BMA comunque è stata una grandiosa esperienza, poter bazzicare un po’ per Bologna entrando in contatto con Fonoprint e molte delle persone che lavorano in questo settore è stato sicuramente una crescita. Oltre a questo tutte le persone che hanno lavorato per noi sono state molto gentili e disponibili, direi umane. Non c’erano vibe strane! Mi sembrava tutto molto spontaneo ed è una cosa che apprezzo davvero molto e devo dire inoltre che sono stato felice di aver conosciuto la musica degli altri partecipanti, c’è tanta qualità secondo me.

Tra i cantautori di scuola bolognese quali sono quelli che ami e/o hai amato di più e cosa in particolare ti ha eventualmente ispirato nel tuo modo di fare musica?

Sicuramente Lucio Dalla e Cesare Cremonini. Due epoche diverse ma sotto lo stesso tetto, quello di Bologna. Lucio l’ho amato fin da piccolo, lo scoprì tramite un dvd di un suo concerto del ’78 per la televisione svizzera. Me ne innamorai subito, sono ancora molto affascinato dalla poetica di Dalla, sia per quanto riguarda il testo che la musica.

Cesare invece è tipo il figlio secondo me, o comunque quello che ha portato avanti quel tipo di immaginario adattandolo a questo contesto storico, sia dal punto di vista lirico che musicale. Mi piaceva di più anni fa ma penso che al di là di tutto sia uno degli esponenti maggiori della musica cantautorale italiana di questo secolo.

Quando e come è avvenuto il tuo incontro con la musica, quando hai capito che sarebbe stato il tuo lavoro?

Prima di parlare di lavoro devo capire se riesco a pagarmi il pane, l’assicurazione, le gomme nuove, l’affitto, ecc.

Ho avuto una mezza vocazione a 17 anni, o forse era solo una scusa per abbandonare piano,piano la scuola di ragioneria. Da lì in poi non mi sono più fermato, ho fatto anche lavori di altro tipo e non mi spaventa il fatto di poter tornare a fare anche altri mestieri. Non pretendo nulla dalla musica, cerco solo di pretendere da me stesso.

Volume, Buddha, Funerale, sono le tue canzoni uscite ad oggi nel 2020. Me le racconti? C’è in preparazione un disco?

Sono tre canzoni completamente diverse da loro.

“Volume” risentendola è un po’ “leccaculo”, ha un bel messaggio dentro di sé e ricordo perché ho scritto certe parole, però è anche una canzone di 4 anni fa e personalmente è una cosa che sento.

“Buddha” e “Funerale” sono in un altro campionato, mi piacciono e mi fanno sentire a mio agio. Entrambe sono state scritto quest’anno e quindi sono più vicine a quello che sento e vivo recentemente. Saranno tutte e due nel disco nuovo che spero potrà uscire a inizio dell’anno prossimo!

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