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Farmacista salentino truffato durante il lockdown per l’acquisto di mascherine. Denunciati in due

C’è stato un periodo, quello iniziale di questa maledetta pandemia che ha cambiato e sta cambiando la vita di tutti noi, in cui trovare le mascherine era quasi impossibile. Anche nelle farmacie era davvero un’impresa ardua. Un farmacista salentino, purtroppo, proprio in quel periodo ha subito addirittura una truffa, proprio in quel periodo. Sono stati denunciati per questo raggiro in due: un 65enne di Marcianise e un cinese. Il farmacista della provincia di Lecce aveva tentato l’acquisto dei dispositivi di sicurezza nel mese di marzo, nel mezzo dell’emergenza sanitaria da Sars Covid 19.

Il farmacista aveva provato ad acquistare su internet delle mascherine FFP3 per dei suoi pazienti oncologici e immunodepressi, prima registrandosi a un sito internet specializzato PHARMAMEDICAL.EU, creato ad hoc e chiuso dopo pochi giorni e poi contattando il referente dello stesso sito su una utenza telefonica, che gli dava disponibilità immediata della merce a prezzo di mercato, invitandolo a eseguire un bonifico immediato per la somma di € 485,00 su un iban che poi è stato verificato collegato ad una Postepay.

Una volta pagate le mascherine però il farmacista si accorgeva che il beneficiario del bonifico era persona diversa da quella con cui aveva intrattenuto la trattativa, ma cercando di ottenere spiegazioni si accorgeva di non potere più contattare telefonicamente il presunto venditore perché nel frattempo aveva bloccato la sua utenza.

Le successive indagini della Divisione Anticrimine della Questura di Lecce hanno accertato che il sito internet e il numero di telefono utilizzati per la finta vendita delle mascherine erano stati creati, per truffare i clienti come i titolari di farmacie e parafarmacie che in quel periodo cercavano in tutti i modi di approvvigionarsi di presidi per la protezione individuale, in quanto il mercato, come si può ricordare era carente.

Si risaliva così agli autori della truffa in concorso tra loro: si tratta di un uomo di Marcianise, di 65 anni incensurato, e un cittadino cinese di 55 anni non residente stabilmente sul territorio nazionale, ma che fa ingressi periodici sul territorio, con un precedente specifico commesso in provincia di Pescara alla fine del 2019. Entrambi sono stati denunciati.

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