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Emergenza Covid, Lopalco blocca a tempo indeterminato i ricoveri non urgenti

La curva epidemiologica continua a salire e ormai, purtroppo, si può parlare a tutti gli effetti di emergenza Covid con una seconda ondata che si annuncia lunga e pesante. I contagi salgono sempre più e, nella giornata di oggi, hanno sfiorato quota 25mila. Una quota che fa paura ed allarma, soprattutto per quel che riguarda le difficoltà di tracciamento e di conseguenza la cosiddetta catena dei contatti dei positivi. Difficoltà che fanno saltare tutto il sistema e che presto potrebbero mettere fortemente in affanno tutti gli ospedali della nostra penisola, affollando a dismisura le terapie intensive. In alcune regioni queste ultime sono già quasi piene per via appunto dell’emergenza Covid, in altre, come la nostra Puglia, la situazione non è ancora arrivata allo stremo. Proprio per non arrivare a questo punto, però, si deve ricorrere a decisioni drastiche, come quella che ha portato, proprio in Puglia, alla decisione di bloccare i ricoveri ordinari fino a data da destinarsi. In difficoltà soprattutto la provincia di Bari, dove i pazienti attendono fino a 24 ore nelle «aree grigie» in attesa della disponibilità di un posto, trovato spesso in altre province.

Emergenza Covid, blocco ricoveri. La nota a firma dell’assessore Lopalco

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L’emergenza Covid in Puglia è confermata dai fatti e dai numeri registrati nelle ultime ore. Numeri che hanno reso necessaria la misura presa dalla Regione Puglia sul blocco dei ricoveri. Con una nota a firma dell’assessore alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco e del direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, la Regione ha confermato nella serata di ieri, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, la sospensione dei ricoveri programmati negli ospedali pubblici e privati, Ircss e Enti ecclesiastici a causa dell’evoluzione delle criticità dell’emergenza Covid-19. Per via dell’emergenza Covid, saranno effettuati solo ricoveri di urgenza non differibili provenienti dai Pronto Soccorso. Saranno garantite le prestazioni di oncologia, quelle non differibili del percorso nascita, le prestazioni di neurochirurgia, di cardiochirurgia, di chirurgia pediatrica, ortopedica, vascolare, e le prestazioni per i pazienti con malattie rare. Rimane sospesa l’attività intramoenia di ricovero, resta garantita l’attività ambulatoriale ordinaria.

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