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Si chiama : il test si fa in macchina, aprendo il finestrino. Personale dell' Asl Napoli 2 nord, effettua il test "Casello Tampone", tamponi ad automobilisti seduti nelle loro auto seguendo l'esempio di quanto già avviene in Germania, Toscana ed Emilia-Romagna. 2 Aprile 2020 ANSA/CESARE ABBATE/

Svizzera shock: “Non abbiamo più posti per i malati”. In Belgio, il più colpito in Europa, la situazione migliora

Mentre scendono i contagi, l’annuncio dei medici di terapia intensiva è shock: la Svizzera non ha più posti per i malati più gravi (disponibili solo 876). Nelle ultime 24 ore ci sono stati 85 morti, nelle ultime 2 settimane 1000. In Germania le proteste negazioniste hanno scosso Berlino. Cannoni d’acqua sui dimostranti vicino alla porta di Brandeburgo.

Intanto, come va il Paese che era il più contagiato di tutti in Europa? In Belgio, dopo che è stato decretato da 15 giorni un nuovo lockdown quasi totale (bar e ristoranti chiusi, coprifuoco notturno e altre misure restrittive) dopo quello di aprile, la situazione è stabile ma fornisce qualche spunto di ottimismo.

I contagi sono in calo ma le morti in aumento, il che significa che servirà ancora un po’ di tempo per analizzare i dati e farne una sintesi, anche se medici ed esperti sono moderatamente ottimisti. Si era deciso per la chiusura di quasi tutte le attività per via anche di una situazione sanitaria drammatica, in cui i posti letto sono ormai un miraggio e i medici esausti dopo una battaglia così lunga.

I dati forniti dalle autorità belghe parlano di un arretramento dei contagi nell’ordine del 40-50% ogni settimana e anche i numeri su ricoveri e terapie intensive sono confortanti. Si continua a lavorare da casa, in smart working, escono in pochi, anche perché non sono necessarie autocertificazioni, ma le città continuano ad essere deserte.

Un po’ di pepe a una situazione in costante evoluzione l’ha messo Amnesty International, che ha sfornato un rapporto in cui si testimonia che gran parte delle morti dovute al coronavirus sono avvenute negli ospizi. Un dato che è comune a molti Paesi europei, ma particolarmente significativo in Belgio. 

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