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Solidarietà salentina, arrivano generi alimentari per chi ne ha bisogno

La solidarietà salentina non è solo una leggenda metropolitana che vuole gli abitanti del territorio salentino più amichevoli, più socievoli e più calorosi verso gli altri. Certo, questa resterà sempre una delle caratteristiche distintive dei salentini e dei meridionali in generale, ma in tempi di Covid19 la solidarietà salentina si esprime in un altro modo. Mancano gli abbracci veri, i saluti calorosi, le pacche sulle spalle e tutte le dimostrazioni di affetto tipiche dei nostri usi e costumi, ma ecco che arrivano gli abbracci virtuali e gli aiuti concreti a chi è più in difficoltà e a chi sta davvero rischiando di non sopravvivere a questa crisi secolare che sta colpendo tutti e non solo dal punto di vista sanitario. Anche oggi in Puglia, ma soprattutto nell’intera Penisola, i morti da Covid19 raggiungono un numero impressionante, ma ci sono delle conseguenze della pandemia che non si vedono, ma sono ben visibile nelle case della gente e purtroppo continueranno a percepirsi nei prossimi mesi.

Solidarietà salentina, l’imprenditore Giannetta dona due pedane di beni di prima necessità

Ecco che la solidarietà salentina, nel momento di difficoltà, il loro cuore batte più forte. Ed è così che in questo periodo di emergenza sanitaria, l’associazione benefica “Dalla parte dei più deboli” di Sandro Barone accoglie più che mai le richieste di chi soffre e ha bisogno di aiuto. Sono 298 le famiglie indigenti che si rivolgono all’associazione di Muro Leccese per chiedere alimenti. E se da una parte sono tante le persone che ogni giorno chiedono aiuto, dall’altra sono tanti i benefattori che permettono di rispondere alle numerose esigenze. Questa solidarietà salentina ce la spiega proprio Sandro Barone che sottolinea, come Salvatore Giannetta, noto imprenditore salentino stamattina ha donato due pedane di beni di prima necessità. Per la seconda volta l’imprenditore ha risposto all’appello dei volontari e del presidente, donando pasta, riso, pelati, biscotti, brioches, zucchero, sale, scatolame (legumi). Lo aveva già fatto a marzo, nel momento più duro, con un lockdown in corso e una battaglia da combattere. Adesso le dispense di un bel po’ di famiglie saranno piene per qualche giorno nella certezza che altri imprenditori seguiranno quell’esempio e compiranno un altro gesto di solidarietà.

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