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Culmv, c’è l’accordo: i terminalisti copriranno gli 882 mila euro di disavanzo

Culmv, c’è l’accordo: i terminalisti copriranno gli 882 mila euro di disavanzo.

C’è l’accordo fra Compagnia Unica (Culmv) e terminalisti. Un affare da 882 mila euro, a tanto ammontava il disavanzo nell’esercizio 2019 della Culmv, una cifra non certo irrisoria ma nemmeno stratosferica per le tasche dei terminalisti che, di fatto, nelle ultime settimane avevano puntato i piedi ma per tutt’altri motivi.

Culmv: il commento soddisfatto del presidente ligure Toti

“La chiusura dell’accordo tra terminalisti e Compagnia unica è un’ottima notizia per Genova e per la Liguria. Era importante raggiungere questo risultato in un momento così delicato per il mondo del lavoro e anche per un settore strategico della nostra economia”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti esprime soddisfazione per la conclusione della trattativa.
“L’accordo era un aspetto particolarmente importante per un settore di straordinaria importanza come quello portuale – aggiunge Toti – Lo scalo di Genova in questi anni ha continuato a crescere e a rafforzarsi, affermandosi come il principale snodo logistico del Mediterraneo. Oggi, e nell’immediato futuro, abbiamo di fronte una serie di possibilità, dal Terzo Valico al nodo di Genova per citarne solo alcuni, che possono rappresentare un volano ineguagliabile per fare di Genova e del suo porto ancora di più uno dei protagonisti a livello mondiale. Per questo chiudere l’accordo era fondamentale per procedere senza conflittualità e poter affrontare le nuove sfide che si presenteranno da una base ancora più solida. Sempre per questo abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi delle ultime ore e incontrato tutte le parti in causa. Di certo – conclude Toti – lo sblocco di oggi è un segnale molto positivo, una vittoria del buon senso in nome del futuro di Genova”.

Culmv: la dichiarazione del console Benvenuti

“E’ un accordo – ha spiegato Antonio Benvenuti, console della Culmv – che ci consente di percorrere quella strada non facile che è composta da una chiusura del bilancio 2019 e un dover fare un piano condiviso da autorità portuale di riorganizzazione quadriennale e la copertura degli squilibri finanziari di vecchia data”.

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