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Milano, manifesto di Pro Vita rimosso. Diana Alessandra De Marchi: “Si attacca la libertà delle donne utilizzando il loro corpo, è inaccettabile”

Riceviamo e pubblichiamo da Diana Alessandra De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili al Comune di Milano, una nota sul manifesto di Pro Vita rimosso lunedì scorso.

Domenica 6 dicembre In via Vigoni è apparso un manifesto di Pro Vita che paragona la pillola abortiva alla mela avvelenata di Biancaneve, demonizzando la pillola RU486 contro ogni evidenza scientifica, minacciando le donne, come fossero assassine, e la loro libertà di scelta consapevole, legittima e responsabile. La campagna ha suscitato le proteste di tantissime donne e uomini, delle associazioni femminili della città. “Una madre apparentemente morta in terra con vicino una mela morsicata”. Ci siamo subito attivati in Comune per chiedere di far rimuovere questo manifesto, cosa che l’Assessore al Demanio ha fatto convicendo il concessionario e nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 è stato tolto! Essere dalla parte delle donne vuol dire battersi per la libertà, per l’autodeterminazione contro la cultura della colpa. Si attacca la libertà delle donne utilizzando il loro corpo, è inaccettabile.

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