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Talete, Mannino e Marchetti: "evitare che un’emergenza aziendale si trasformi in una disfatta economica e occupazionale"

Talete, Mannino e Marchetti: “evitare che un’emergenza aziendale si trasformi in una disfatta economica e occupazionale”

Talete. Fortunato Mannino (Ust Cisl Viterbo) e Roberto Marchetti (Femca Cisl Viterbo) scrivono in una nota: “La Ust Cisl di Viterbo e la Femca Cisl di Viterbo sono fortemente preoccupate per quanto sta accadendo alla Talete spa: siamo di fronte ad una drammatica situazione economica finanziaria, che potrebbe portare a un blocco delle attività legate al servizio idrico. La società è stata investita da duri attacchi da parte della politica viterbese, che sono apparsi sugli organi di stampa; la Corte dei conti definisce la società già come insolvente. Le istituzioni, gli azionisti, le parti sindacali dovrebbero essere tutte preoccupate per la situazione economica in cui versa la Talete, per i suoi problemi che da tempo si trascinano, si ingigantiscono e che potrebbero causare importanti disservizi agli utenti e danni occupazionali seri alle persone che ci lavorano.

Ci sono diverse urgenze da affrontare: migliorare il processo lavorativo, aumentare il coinvolgimento economico da parte degli azionisti, cambiare i processi di qualità e sicurezza del servizio, investire nelle bonifiche delle reti idriche, adoperarsi per un servizio finalmente efficiente per cittadini e clienti, modernizzare attraverso la digitalizzazione gli strumenti utilizzati, includere le parti sociali in un sistema integrato di rilancio, garantire l’occupazione.

Sono argomenti non più procrastinabili; c’è il rischio vero di affossare una realtà che, se fosse gestita con la volontà di risolvere tematiche da tempo trascurate, potrebbe essere un’eccellenza nella gestione dei servizi del territorio.

La Ust Cisl di Viterbo, sostenendo la categoria di riferimento, la Femca di Viterbo, vuole assolutamente evitare che un’emergenza aziendale si trasformi in una disfatta economica, occupazionale e gravosa per i cittadini.

Per tutto ciò, sollecita l’apertura di un tavolo, già richiesto dalle categorie sindacali coinvolte, sperando che da questo possano scaturire risposte serie, veritiere, utili a comprendere e risolvere la delicata situazione“.

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