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Come si sospettava. Maxi assembramenti nelle città per lo shopping natalizio

Prima della “lunga notte”, il severo lockdown cioè deciso dal Governo fino all’Epifania, ieri è andato in scena ciò che i virologi e le persone di buon senso avrebbero voluto evitare a tutti i costi, vale a dire un maxi assembramento. Tutte le città italiane o quasi, ignorando in alcuni casi le misure di sicurezza, hanno preso d’assalto i negozi per lo shopping natalizio.

A Roma basta guardare le foto. Hanno dovuto chiudere via del Corso e per un po’ piazza Navona, oltre alle stazioni del metro di Spagna e Flaminio, perché il traffico pedonale non defluiva, troppa gente in circolazione che si ammassava. Vie del centro congestionate anche a Milano, dove moltissima gente è uscita per lo shopping. Problemi alle fermate della metropolitana, zeppe all’inverosimile. I tornelli sono stati bloccati più volte per evitare assembramenti pericolosi. Stessa solfa a Napoli, file fuori dai negozi e vie piene, specie al Vomero.

Traffico congestionato e bar pieni pure a Torino, dove l’area di via Roma è stata resa pedonale per evitare folle. A Firenze il sindaco Dario Nardella si è inventato le “frecce viola”, percorsi pedonali a senso unico, e le telecamere contapersone. Una maniera ulteriore per salvare questa nostra povera Italia natalizia colpita dalla febbre dello shopping. Anche a Pescara, nell’Abruzzo che è in zona arancione, la Regione ufficialmente messa peggio insomma, folla di persone in giro per la città, da corso Umberto e via Firenze fino al mare.

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