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TICCIATI: “IL PARCO DI SAN SILVESTRO E’ PATRIMONIO DI TUTTA LA VAL DI CORNIA”

“Per noi – aggiunge la Sindaca – la convezione firmata da tutti i sindaci della Val di Cornia nel 2002, che è tuttora vigente, deve essere rispettata”. “Il gruppo 2019 può non credere a quello che dico, è legittimo, ma approfondisca prima di attaccare la maggioranza”.
La sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati interviene in merito alle ultime dichiarazioni della sindaca di Suvereto e del capogruppo del Gruppo 2019.
“E’ singolare tacciare di mancanza di ‘onestà intellettuale’, come fatto dalla collega Pasquini nei miei confronti, chi chiede l’applicazione della convezione sottoscritta dai Comuni nel 2002 per la gestione unitaria del sistema dei parchi, mai modificata e dunque tutt’ora in vigore.
Quei principi stabiliscono testualmente:

  • che “le risorse naturali e storico-archeologiche dei parchi, indipendentemente dallo loro collocazione geografica, rappresentano un patrimonio unico del territorio”;
  • che” i rapporti economici tra i Comuni saranno regolati da un unico contratto di servizio”
  • che” i corrispettivi, richiesti per la gestione unitaria saranno ripartiti tra i Comuni in proporzione al numero degli abitanti residenti”.
    Sono i principi che hanno reso possibile realizzare e gestire i nostri parchi. C’è chi chiede di ripristinarli nella loro organicità (tra questi il Comune di Campiglia) e chi vuole definitivamente abbandonarli. Presidente e AD del nuovo CdA della Parchi, nominati a maggioranza nel 2020 da Piombino e Suvereto, li hanno ignorati imponendo contratti separati per la gestione dei singoli beni. Il Sindaco di Suvereto afferma ora che Campiglia “ha sempre beneficiato più di tutti del principio di mutualità tra i soci” dimostrando di fatto di voler cancellare i principi della convenzione che il suo stesso Comune ha sottoscritto nel 2002. Come se il parco di San Silvestro fosse soltanto patrimonio del Comune di Campiglia e non fosse frequentato anche dai residenti e turisti di Suvereto, San Vincenzo, Piombino e non arricchisse il patrimonio culturale ed archeologico di tutta la Val di Cornia.
    Chi riconosce il valore di questa società e soprattutto di una pianificazione e gestione di area deve ripartire da qui, con coraggio e senza paura di sollevare una discussione complessa, riconoscendo gli errori commessi per poterli correggere ma anche con la forza di affrontare le criticità senza metterle sotto il tappeto. Di questo stiamo parlando”.
    Afferma poi Ticciati: “E che su questa discussione la lista civica Gruppo 2019 inviti il nostro Comune ad allinearsi e non provare a correggere la strada è inaccettabile. A Bertini che, con toni dissacranti e certamente non adeguati al ruolo che ricopre, definisce ‘baggianate’ le risposte da me date in merito alla interpellanza da loro presentata, faccio presente che il sito della Parchi Val di Cornia Spa non ha pubblicato alcun atto sino al giorno di Natale, nonostante le richieste fatte continuamente dai Sindaci ed evidentemente si è affrettata a farlo dopo, in modo parziale e con errori. Forse avrebbe dovuto chiederlo anche il Gruppo 2019. Invece se la società è tornata a pubblicare gli atti è merito di alcuni componenti del CDA che lo hanno chiesto con forza, non di altri”.
    “Il Gruppo 2019 non crede alle parole del Sindaco di Campiglia? – chiude la Sindaca di Campiglia Marittima – Legittimo. Indaghi, approfondisca, acceda alle carte e non si limiti ad attaccare la maggioranza su presunti fatti, farebbe un servizio a tutto il territorio e noi gliene saremo grati”.

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