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La Juve schianta a San Siro un Milan rimaneggiato (3-1). Chiesa man of the match

Un Milan senza molti titolari lascia il passo a una Juventus che finalmente gioca come vuole il tecnico Andrea Pirlo. “Abbiamo fatto una buona partita, ho visto lo spirito di una squadra che vuole comandare e andare a vincere sul campo della prima in classifica. Siamo stati attenti e concentrati, vedremo tra qualche mese dove saremo in classifica”.

Sì, in classifica la Juve, in attesa del recupero con il Napoli in casa, è a 3 punti dalla Roma e a 6 dall’Inter (sconfitta dalla Sampdoria ieri), oltre che a meno 7 dal Milan, ma vincere in questa maniera è un chiaro segnale ai competitors. Domenica ospiterà il Sassuolo e la settimana successiva lo scontro che potrebbe decidere la stagione con l’Inter a San Siro.

Al Milan mancavano, oltre al solito Ibrahimovic, anche Bennacer, Gabbia, Tonali, Saelemaekers e Rebic e Krunic perché positivi. Nella Juve Morata, Alex Sandro e Cuadrado out, non proprio gli ultimi arrivati. L’elemento chiave, con un palo e due gol, irresistibile sulla fascia, è stato il bianconero Federico Chiesa. Al 18esimo Juventus in vantaggio appunto con l’ex viola, che ha concluso dopo un triangolo con Dybala. Al 40esimo pareggio dei rossoneri con Calabria. Nella ripresa ancora Chiesa e McKennie chiudono il match sul 3-1.

Ovvi i complimenti di Pirlo a Chiesa: “Il ruolo di Federico è quello, l’abbiamo comprato per fare la differenza negli ultimi 30 metri, a destra o a sinistra”. 

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