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Cina, ritorna la paura del Covid. E l’Oms non può entrare nel Paese

Ma che succede in Cina? Il Paese che sembrava fuori dall’incubo Covid ha dovuto fare retromarcia dopo che ha registrato 63 casi di positivi al coronavirus, di cui 51 nella sola provincia dello Hubei, che non è così distante da Pechino. Come fanno i cinesi in questi casi, hanno chiuso tutto, in entrata e in uscita dalla città principale che è Shijiazhuang, compresi treni e macchine. Con undici milioni di abitanti in ballo, meglio passare direttamente al lockdown dell’area. Ma analoghi provvedimenti sono stati presi per alcune città delle provincia di Liaoning. Sapremo nelle prossime ore quanto sia esteso in realtà il contagio in queste arre del Paese asiatico.

Che qualcosa non vada, se n’è accorta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha problemi a entrare in Cina. Era previsto che un gruppo di scienziati arrivasse, ma le “trattative” tra le due parti, non si sa bene su cosa, sono ancora in alto mare. Forse la risposta è in quanto dicono ufficialmente i cinesi. “La questione della ricerca dell’origine del virus è incredibilmente complicata. Per garantire che il lavoro del team di esperti internazionali in Cina proceda senza problemi, dobbiamo eseguire le procedure necessarie e prendere accordi pertinenti”. Hanno aggiunto che non ci sono problemi con l’Oms e che presto sarà tutto risolto. Ma ancora stiamo allo stallo.

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