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Il Toro non muore mai. Esordio ok di Nicola sulla panchina granata. Oggi Inter e Milan

Il Cuore Toro è tornato, con un po’ di fortuna e tanto coraggio, e il presidente Cairo può sentirsi soddisfatto dell’esordio in panchina del nuovo tecnico, Davide Nicola. Ha sostituito un deludente Marco Giampaolo, arrivato a Torino come il profeta del bel calcio e invece il Torino si è ridotto a giocare per la salvezza.

Pareggio in rimonta a Benevento, con i giallorossi locali che sentivano la partita in pugno, dopo il doppio vantaggio con il rigore di Viola alla mezz’ora del primo tempo e la rete di Lapadula in avvio di ripresa. Il match non è stato bello, molto agonismo, interventi decisi e poco più. Erano punti importantissimi per la classifica: al Toro servono come il pane dopo l’avvio di campionato disastroso, il Benevento veniva da due sconfitte.

Sotto di due gol i granata hanno reagito, come voleva il nuovo allenatore. Prima il cross di Singo per il gol di Zaza che ha dimezzato le distanze, poi una conclusione insidiosa dello stesso difensore ivoriano, poi un tiro di Belotti, il Toro è salito in cattedra. Al terzo minuto di recupero Zaza mette il risultato in pareggio e gli animi in pace.

Come è andata, Nicola? “La carica, la voglia, questo trasmetto. Il piacere di guidare questa squadra. Partita non noiosa, direi. Sono molto contento, chiaro che ci sono state tante cose su cui lavorare. In tre giorni ho chiesto disponibilità e capacità di formare un gruppo che crei alchimia e scaldi i cuori, la reazione io l’ho vista. Non era facile riprendere una partita così, otto occasioni da gol sono tante, li ho visti attenti nelle cose che ho cambiato. C’è da lavorare, consapevoli che abbiamo ripreso una partita non facile da raddrizzare”. 

Oggi la Roma ospita il temibile Spezia, partita salvezza tra Fiorentina e Crotone, l’Inter va a Udine a confermare i progressi e attaccare la leadership del Milan, impegnato in casa contro l’Atalanta.

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