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La rivincita del gallo Marcel. La Francia ora tutela il “patrimonio sensoriale” delle campagne

Il Gallo Marcel ha avuto giustizia. Tardiva, ma di tutto rispetto. Il Parlamento francese ha votato la protezione del “patrimonio sensoriale” della campagna. Marcel è stato ucciso a maggio da un vicino di casa della proprietaria, a Vinzieux​, paesetto di poco più di 400 anime dell’Ardèche, esasperato dal suo canto. Ben 77 mila firme sono state raccolte in tutta la Francia per rendere giustizia alla povera vittima e per difendere quel patrimonio francese che è il canto del gallo, simbolo della nazione.

​Su Facebook ​abbiamo letto gente affranta dalla scomparsa di Marcel, come questa testimonianza del proprietario​: ​”Proteggeva fieramente il nostro piccolo pollaio e ritmava la nostra vita quotidiana con i suoi canti e con la sua bella presenza”​. E, distrutto dal dolore: ​”Un terribile dramma ha colpito la nostra famiglia: il nostro orto è stato saccheggiato con un tentativo di avvelenamento e il nostro Marcel massacrato con estrema crudeltà distruggendo questo piccola oasi di pace che avevamo costruito per la nostra famiglia”.​

Come ha spiegato alla stampa un altro vicino di casa, Sébastien Verney: “Lo stile di vita in campagna è sempre più influenzato da comportamenti impuniti”.​ All’Assemblea nazionale hanno ​rimesso le cose a posto e inserito nel codice francese il concetto di “patrimonio sensoriale” della campagna. Alla quale il nostro compianto Marcel apparteneva.

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