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Ecco l’Accordo: prima o poi doveva arrivare

“Crisi Rimateria, c’è una trattativa tra il socio Iren e il sindaco Ferrari”. Così il titolo del Tirreno di oggi, il contenuto parla di un accordo fra 800 mila e 1,2 milioni di metri cubi, mica bruscolini. Ecco l’epilogo di una Variante che il sindaco definì su Piombino Oggi: “..uno dei punti cardine della nostra battaglia..”, e ancora: “..abbiamo  posto le basi per far diventare quell’area un polmone verde per la città e non una discarica ancora più grande..”. 

Vogliamo ricordare che a suo tempo, noi proponemmo un accordo al posto di questa  Varianteinutile, utopistica e che avrebbe messo a rischio lo stesso Comune acausa della causa con Navarra. 

Una Variante che non avrebbe risolto alcun problema ambientale, aprendo altresì uno scenario allucinante con due discariche da mettere in sicurezza e una da tombare a carico del Comune con la gestione conseguente del post mortem. 

Il sindaco decise che non dovevamo più stare in maggioranza, perché ponevamo l’accordo alternativamente alla variante; tutti sapevano che avevamo ragione, ma il sindaco doveva strionfare con quei supporter che hanno sempre affrontato quel tema con i paraocchi. Noi ben lieti di usciredalla maggioranza, se come si è verificato, l’obiettivo non era l’interesse generale, ma la propaganda spicciola e la dannosa campagna elettorale permanente, funzionale solo alla persona del sindaco.

La politica? Mai pervenuta. Noi speriamo che il sindaco si scusi, non con noi che non ce ne frega niente, ma con i piombinesi che hanno creduto che con la bacchetta magica si potesse trasformare quel sito in un’area verde.

Questa storia parte con una gestione pessima dei siti di discarica, il PD era colpevole allora e lo è ancora oggi, perché non ha mai fatto una convinta autocritica, ma soprattutto perché non ha mai elaborato un’alternativa; noi abbiamo prodotto una propostacon un atteggiamento riformista e pragmatico, col solo intento di dare una vera risposta a un grave problema generato da altri. 

L’unica nota riferita da Ferrari che si legge nell’articolo, è la richiesta di riattivazione della Tap con la produzione del misto cementato, un prodotto che ricorda la pietra filosofale, nato come una brillante idea nel 1999, in sostituzione del prodotto di cava, mai commercializzato;un ritorno alle filosofie del PD di un passato poco edificante.

Complimenti sindaco, spero si sia accorto che la gestione unilaterale e propagandistica della cosa pubblica produce solo cortocircuiti, lei che professa l’ascolto, ma in realtà lavora solo per l’autocelebrazione, supportato da un nutrito staff della comunicazione: ieri con la Diadema, oggi Godzilla e perché no, il gatto funziona sempre; magari ogni tanto provi anche a governare, che è faticoso e non sempre popolare.

Riccardo Gelichi Portavoce Ascolta Piombino

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