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Nasce la rete del Sistema difensivo degli Appiani per lo Stato di Piombin

Giovedì 25 marzo alle 11 nella Sala Consiliare del Comune di Piombino si svolgerà la presentazione e la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa che sancisce la nascita della rete del “Sistema difensivo degli Appiani per lo Stato di Piombino”.

Il Protocollo è il primo risultato di un progetto messo in campo dal Comune di Piombino e dalla Fondazione Aglaia. Diritto al patrimonio culturale, che prevede la messa in rete di tutti gli Enti nel cui territorio ricadeva l’antico Stato di Piombino, fondato dagli Appiani nel 1399.

Gli Appiani, infatti, a seguito della vendita di Pisa ai Visconti di Milano, nel corso del Rinascimento diedero una nuova forma al paesaggio con la creazione un sistema difensivo costituito da torri e fortezze, che hanno permesso al Principato di mantenere la propria autonomia politica in un contesto di forte conflittualità tra le potenze italiane e di relazionarsi con gli altri sistemi di difesa costiera approntati dai domini spagnoli e dal Granducato di Toscana. Questo favorì la circolazione di modelli specifici di architettura militare progettati, tra gli altri, da Leonardo da Vinci e Giovanni Camerino, considerato uno dei fondatori delle tecniche di fortificazione moderne.

“L’obiettivo del progetto – spiega il vicesindaco Giuliano Parodi, assessore alla Cultura – è avviare processi di conoscenza, tutela e valorizzazione dei luoghi e dei monumenti del Principato degli Appiani per creare un sistema complesso che metta in rete i territori, in modo da costituire un unico attrattore turistico verso l’esterno e all’interno del sistema. Produrre nuove conoscenze permetterà anche di raccontare ai cittadini la storia del territorio e coinvolgere la comunità nei processi di tutela e valorizzazione affinché i cittadini diventino attivi protagonisti nella cura del proprio patrimonio culturale”.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Piombino e del Presidente della Fondazione Aglaia. Diritto al patrimonio culturale, l’Assessore alla Cultura e Turismo, Giuliano Parodi, presenterà il progetto che coinvolge, per la prima volta, tutti i territori appianei posti al di qua e al di là del Canale di Piombino.

Interverranno i rappresentanti degli enti che ad oggi hanno dato l’adesione: i Comuni di Campo nell’Elba, Follonica, Marciana, Marciana Marina, Portoferraio, Rio, Scarlino e il Parco archeologico tecnologico della Colline metallifere Grossetane.

A concludere l’evento sarà il public historian Marco Paperini (Fondazione Aglaia), che illustrerà con il contesto storico in cui lo Stato di Piombino ha segnato la politica italiana tra XIV e XVII secolo.  

L’evento si inserisce nel calendario delle Celebrazioni sostenute dal Consiglio Regionale della Toscana per il Capodanno Toscano. Infatti, anche a Piombino fino al 1706 l’anno iniziava il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione; la scelta del giorno intende suggellare l’importanza e il valore simbolico di questo progetto.

Sarà possibile seguire l’evento sul canale YouTube del Comune di Piombino https://www.youtube.com/channel/UCzdiR1JcFGPCq6V2S3uuy5Q

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