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I Classici – XIX edizione online: GIUSTIZIA

Bologna. Il Centro Studi «La Permanenza del Classico», diretto dal Prof. Ivano Dionigi, intende proseguire il suo dialogo con l’ampia comunità universitaria e cittadina che dal 2002 accompagna, con passione e fedeltà, le comuni meditazioni nell’Aula Magna di Santa Lucia.

Bologna. I Classici – XIX edizione online: GIUSTIZIA. Il Centro Studi «La Permanenza del Classico», diretto dal Prof. Ivano Dionigi, intende proseguire il suo dialogo con l’ampia comunità universitaria e cittadina che dal 2002 accompagna, con passione e fedeltà, le comuni meditazioni nell’Aula Magna di Santa Lucia.

La drammatica emergenza COVID ha impedito di svolgere in presenza il XIX ciclo «Giustizia», programmato per il maggio 2020. Ma il Centro Studi ha convertito i quattro attesi appuntamenti in altrettante puntate di un ciclo audiovisivo realizzato appositamente per i canali web e social dell’Ateneo. In questo modo, «i Classici» dell’Alma Mater giungeranno a 76 incontri consecutivi e raggiungeranno un pubblico sempre più ampio.    

Le puntate rispettano l’andamento tradizionale: i classici dell’antichità greca e romana, pagana e cristiana, dialogano col nostro presente grazie a indiscussi protagonisti della cultura e del teatro contemporanei. A commentare i classici e a guidare la riflessione sono Massimo Cacciari, Marta Cartabia, Maurizio Maggiani, Ivano Dionigi. L’interpretazione dei testi è affidata a Elisabetta Pozzi, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Ermanna Montanari, Enzo Vetrano e Stefano Randisi. La regia si deve alla Kiné Società Cooperativa.

Il ciclo Giustizia propone una riflessione su un concetto che nel corso dei secoli ha subìto trasformazioni profonde. Nel mondo greco, Giustizia (dike) smette già dopo Omero di essere rappresentata come divinità: diventa una forza umana e un’esigenza civile, in mutevole rapporto con la legge scritta (nomos) e con la legge di natura (physis). Roma elabora il diritto, una creazione collettiva e continua che affonda le sue radici nella tradizione e che risulta inseparabile dal potere. Il Cristianesimo rivoluzionerà il concetto di giustizia proclamando un nuovonomos: quello della fratellanza.

Il ciclo sarà inaugurato il 1 aprile, a partire dalle 8.30, dalla puntata I volti della Giustizia, con la lezione di Massimo Cacciari, che ‒ nella suggestiva cornice del Palazzo Pubblico di Siena, di fronte all’“allegoria del Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti – ci guida in una meditazione sulle rappresentazioni di Giustizia. Si alternano, nei testi, voci antiche, medievali, moderne: Pindaro, Platone, Aulo Gellio, Dante e Leibniz, che rivivono grazie all’interpretazione di Elisabetta Pozzi

La seconda puntata, Dike contro Dike, sarà online il 2 aprile, a partire dalle 18. Nell’Orestea di Eschilo, la catena di uccisioni che devasta la casata degli Atridi viene spezzata, nell’ultima tragedia della trilogia – leEumenidi – da una vera e propria svolta di civiltà: il superamento della giustizia vendicativa incarnata dalle Erinni e l’istituzione di un tribunale degli uomini presieduto dalla dea Atena. A commentare i testi sarà Marta Cartabia, già Presidente della Corte Costituzionale e attuale Ministro della Giustizia. L’interpretazione dell’Orestea è di Elena Bucci e Marco Sgrosso.

La terza puntata, Ingiustiziesarà online il 5 aprile, a partire dalle ore 18. Non c’è ricchezza senza ingiustizia, non c’è povertà senza oppressione: è questo il messaggio che viene dall’Ecclesiaste e dal Vangelo di Luca. La condanna del lusso è ferma nel trattato Sulla ricchezza trasmesso sotto il nome di Pelagio; si traduce in visioni terrificanti nell’Apocalisse di Giovanni. A riflettere sul tema sarà lo scrittore e saggista Maurizio Maggiani. La lettura dei testi è affidata a Ermanna Montanari.

Chiuderà la rassegna, il 6 aprile, a partire dalle ore 18.00, Giustizia o politica.  Ivano Dionigi si interroga sul difficile rapporto e accordo tra giustizia e potere, a partire da alcuni tra i più significativi brani della letteratura greca e romana: da Esiodo a Platone, fino alle meditazioni del Cicerone più nobile e idealista, provocatoriamente messe in dialogo con il più cinico Manualetto di campagna elettorale attribuito al fratello Quinto. Daranno voce ai testi Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Il ciclo si giova delle nuove traduzioni e del contributo scientifico dei membri del Centro Studi “La Permanenza del Classico”.

Il Centro Studi ha potuto contare sul sostegno generoso dell’Ateneo e dei seguenti sponsor: Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte, G.D – A Coesia Company, Unipol Gruppo, Zaccanti SpA – Bocchetti Group. 

Tutte le puntate saranno disponibili sui seguenti canali:www.youtube.com/user/UniBologna

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