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Montebelluna, Protezione civile: prova tecnica con le motopompe

Circa 150 volontari di Protezione civile: sono quelli attesi sabato 10 aprile a Montebelluna dove si terrà una prova tecnica con le motopompe.

L’iniziativa, approvata dalla Regione Veneto, nasce con l’intento di condividere le conoscenze sull’uso delle attrezzature tecniche utili in caso di alluvione.

Oltre al Nucleo comunale Protezione civile Pronto intervento di Montebelluna parteciperanno infatti anche i Gruppi di Protezione civile Provinciale del Distretto comprendente 15 Comuni da Nervesa della Battaglia a San Zenone degli Ezzelini (Associazione Radioamatori italiani sezione di Montebelluna, Associazione nazionale Alpini sezione di Treviso, Gruppo comunale dei volontari di Protezione civile di Volpago del Montello,  di Asolo, di Maser, di Nervesa della battaglia, di Crocetta del Montello, di Cornuda, di Giavera del Montello, Organizzazione di volontariato Protezione civile di San Zenone degli Ezzelini, Gruppo Protezione civile ATR Advanced Technology Rescue è Montebelluna, Nucleo volontario Montello, Nucleo volontari di Protezione civile Volpago del Montello, Gruppo sommozzatori Montebelluna Protezione civile, Unità cinofile da soccorso La Marca TV volontari di Protezione civile Caerano di San Marco, Associazione volontari antincendi boschivi Protezione civile Pederobba) quello di Loria, di Altivole e di Spresiano.

Nel corso dell’esercitazione e addestramento, che avrà inizio alle 8.30, i volontari potranno assistere alle operazioni di riempimento e svuotamento delle motopompe che saranno eseguite sul canale Brentella nei pressi di Villa Pisani a Biadene e Pederiva.

Tutte le operazioni si svolgeranno nel massimo rispetto delle norme anti-Covid19 adottando tutte le misure organizzative e protettive volte e minimizzare l’esposizione dei volontari al rischio sanitario.

Spiega il responsabile della protezione civile, Antonio Netto: “Questa iniziativa nasce per diffondere una maggiore conoscenza rispetto all’uso delle motopompe tra i volontari della Protezione civile. E’ un addestramento tanto più utile in caso di future alluvioni in quanto permette ai volontari di conoscere meglio le attrezzature usate non solo dal proprio Gruppo, ma anche da quelli dei paesi vicini, in modo da non essere impreparati in caso di emergenza”.

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