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Torino, 5 anni e 6 mesi per maltrattamenti sul convivente trans e stalking sull’amante gay

La Procura di Torino ha chiesto la condanna a 5 anni e 6 mesi per l’uomo di origine romena accusato di maltrattamenti sul convivente transessuale, stalking ed estorsione ai danni di un altro giovane, con il quale aveva una relazione sentimentale.

Dalla ricostruzione fatta dal pubblico ministero emergono dettagli inquietanti: l’imputato, ossessionato dalla gelosia, nel febbraio dello scorso anno avrebbe aggredito il convivente (che come lui esercitava la prostituzione) perché si stava intrattenendo con un cliente.

L’uomo, agli arresti dal 28 agosto 2020, poche ore prima del fermo aveva telefonato ben 17 volte al giovane amante, pretendendo di incontrarlo. Secondo il PM “stava letteralmente impazzendo perché pensava fosse con un amico. Quando lo vide, lo spintonò e lo schiaffeggiò”. I poliziotti di una pattuglia di passaggio, notando la scena, intervennero, fermando l’uomo. “Prima di essere portato via – ha riferito il pubblico ministero – rivolse delle frasi in romeno al giovane, che si mise a tremare per la paura. Poi raccontò di un rapporto fatto di vessazioni e sopraffazioni. A volte esigeva del denaro per procurarsi il crack”.

L’imputato ha per ora respinto le accuse e il giovane ha ritirato la querela. Gesto che, secondo il magistrato, conferma “un misto di paura, dispiacere e coinvolgimento emotivo”.

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