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Pederobba, torrente Curogna, le analisi rassicurano “Valori normali”

L’assessore all’ambiente Maggio  “Sorveglianza continua sul territorio”

14.4.2021 – Avevano creato preoccupazione e scompiglio le segnalazioni su Facebook di alcuni cittadini su un presunto sversamento sul Torrente Curogna. 

In un tratto del fiume, infatti, si erano formate alcune mucillagini di colore biancastro, anche a causa del ristagnare dell’acqua. Un tronco di grosse dimensione, infatti, aveva ostruito un’ansa del fiume, rallentando lo scorrere normale delle acque. 

Alcuni cittadini avevano fotografato la zona e postato sui social le foto esprimendo preoccupazione. 

“L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata” conferma Fabio Maggio, Assessore all’ambiente del Comune di Pederobba  “a fronte delle prime segnalazioni, nelle ore immediatamente successive la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo sul posto prelevando dei campioni d’acqua e scandagliando le zone a monte per verificare eventuali sversamenti sospetti.”

“Successivamente i campioni sono stati inviati ad Arpav per le verifiche e le analisi del caso” spiega Maggio “in campo ambientale il nostro Comune ha procedure e buone pratiche oramai consolidate. Siamo abituati a ragionare su dati concreti, diversamente si creerebbero allarmismi inutili e controproducenti per questo abbiamo atteso i risultati che confermano valori dei parametri analizzati risultano nella norma.”

Solo un falso allarme dunque, come confermano i dati. 

“Questo però non ci deve distogliere dall’attività di monitoraggio continuo del territorio” continua Maggio “attività che conduciamo quotidianamente, dal controllo dei corsi d’acqua, allo sversamento di rifiuti. 

Per questo voglio ringraziare gli uffici comunali ed in particolare la Polizia Locale che sono intervenuti con tempestività e professionalità.”

“Anche in questo caso, tuttavia, fondamentale è la sensibilità ambientale dei nostri cittadini” conclude Maggio “è bene però che, in questi casi, le segnalazioni si svolgano direttamente e tempestivamente alle autorità. Coltivare (e alimentare) allarmismi sui social prima dell’intervento delle autorità e dei dati è controproducente in questo frangente. Si rischia di perdere tempo prezioso nel caso di pericolo concreto o reati, dando tempo agli autori di cancellare le loro tracce.”

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