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San Donà, presentato alla città il cantiere di Porta Nuova

15.4.2021 – Con una presentazione in streaming sulla pagina Facebook ufficiale, che ha riscosso grande interesse e partecipazione di pubblico nonostante gli iniziali problemi di connessione, il Sindaco Andrea Cereser ha aggiornato la cittadinanza sul progetto Porta Nuova, che costituisce uno dei fulcri del grande percorso di rinnovamento della Città.

“Già lo scorso ottobre è partito uno degli elementi principali di questa trasformazione, vale a dire la Cantina dei Talenti: un luogo che è “cantina”, perché mantiene la memoria storica della città, dato che novant’anni fa venne realizzata – appunto – la Cantina Sociale, in funzione fino agli anni Duemila ; ed è “dei Talenti”, perché va a valorizzare l’innovazione, in particolare in termini di servizi ai cittadini e alle imprese.

Ai blocchi di partenza è anche il cantiere della nuova stazione ATVO. ATVO è un partner importante per la nostra Città e la Città Metropolitana, che investirà diversi milioni per realizzare la nuova stazione.

La Porta Nuova vedrà rinnovarsi completamente anche la stazione RFI, costituendo un vero polo intermodale che modificherà il modo di muoversi, migliorando le possibilità per i cittadini di muoversi nell’area metropolitana e oltre in maniera integrata, comoda e più sostenibile.

Verrà naturalmente ripensata tutta la viabilità urbana, proprio per adeguarsi a queste esigenze.

Una grande novità del progetto è il percorso di costruzione della progettazione con l’innovativa metodologia del “dialogo competitivo”, che permetterà a chi è interessato ad investire di co-progettare le attività per lo sviluppo del territorio, costruendo partnership pubblico-privato realmente virtuose e solide, proprio perché basate sulla condivisione di obiettivi e strumenti.

Un impegno grande, assunto nel programma di mandato di fronte ai cittadini, perché la città dei prossimi anni diventi, anche attraverso questi luoghi, un incubatore favorevole per far nascere nuovi posti di lavoro, nuovi lavori, quelli che daranno da vivere ai nostri figli, alle prossime generazioni, garantendo un contesto metropolitano, in cui noi già viviamo perché siamo a mezz’ora da Mestre e Venezia, 20 minuti dalle spiagge, e a mezz’ora da due aeroporti internazionali.

Questo è il momento in cui la condizione storica ci chiede di osare. Di gettare il cuore oltre l’ostacolo, di immaginare una condizione di città sostenibile, più verde, che sia capace di migliorare la qualità di vita delle persone e ancora di far creare nuovi lavori. Perché se c’è lavoro c’è tutto il resto, altrimenti la sfida del futuro è veramente difficile”.

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